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Comunicato n. 5 - 18 maggio 2007
Approvazione di sei mozioni
Dal 15 al 17 maggio la XIII Assemblea Generale
PIME ha discusso e approvato sei mozioni relative al Capitolo I
(Evangelizzare) e al Capitolo II (Vita nelle
Circoscrizioni) dell’Instrumentum Laboris:
Specializzazioni, Avvicendamento, Attivita’ Missionaria, India,
Famiglia di Apostoli, Missionari Laici PIME – Delegazione
Missionari Laici. Le formulazioni intendono dare indicazioni
operative per l’attuale fase di vita dell’Istituto.
Specializzazioni.
Esse si rendono necessarie per i giovani missionari soprattutto
a seguito delle “nuove sfide poste all’evangelizzazione, alla
formazione iniziale, all’animazione missionaria e ai vari
servizi interni” all’Istituto. Oltre ai campi tradizionali di
approfondimento si aggiungono ora la bioetica, le scienze
economiche, i mezzi di comunicazione sociale, l’informatica…
Avvicendamento.
Diversi contributi dalle circoscrizioni segnalavano una
difficolta’ crescente a lasciare il posto di lavoro anche dopo
molti anni, con conseguenze negative, tra l’altro,
sull’inserimento dei giovani missionari, l’assunzione di
responsabilita’ da parte della Chiesa locale, la vita apostolica
e spirituale degli interessati. La XIII Assemblea Generale ha
stabilito che “nessun missionario superi i dieci anni nel
medesimo luogo o servizio”. Qualsiasi eccezione dovra’ essere
approvata dalla Direzione Generale in accordo con la
Circoscrizione. Una prima verifica sara’ fatta in vista del
Consiglio Plenario 2009.
Attivita’missionaria.
L’Assembla Generale ha recepito le numerose istanze per un
impegno sempre piu’ attento ai non cristiani. La mozione chiede
quindi che “si incrementi o si inizi in ogni circoscrizione un
impegno nel dialogo ecumenico, interreligioso ed
interculturale”. Un’attenzione particolare sara’ data alle
citta’ e alle periferie, ai gruppi indigeni, alla promozione
della giustizia e della pace. Gli impegni di pastorale ordinaria
saranno passati, per quanto possibile, al clero locale. Inoltre
“solo la richiesta di servizi specifici da parte dell’Istituto o
problemi di salute possono giustificare la presenza del
missionario in patria”.
India. Accogliendo e
valutando le istanze della Regione India, l’Assemblea Generale
ha invitato “la stessa ad un dialogo con la Direzione Generale
per individuare nuovi impegni di prima evangelizzazione anche in
stati diversi dalle attuali presenze, in vista di un
rinnovamento dell’attivita’ missionaria”.
Famiglia di apostoli.
L’Assemblea Generale ha preferito questa dizione a quella di
“insieme”. La mozione scaturisce essenzialmente da una doppia
preoccupazione: evitare l’isolamento e la solitudine di vita e
di lavoro dei missionari e promuovere una maggiore
programmazione e comunicazione reciproca sui progetti e le
attivita’; tanto piu’ ora che siamo all’inizio di un
significativo processo di internazionalizzazione. La
condivisione comunitaria e’ per altro il modo migliore di
riconoscimento e valorizzazione dei carismi. Si vuole anche fare
delle nostre case di istituto e di attivita’ “luoghi di
condivisione e di accoglienza non solo per i confratelli, ma
anche per collaboratori, religiosi e laici”.
Missionari Laici PIME – Delegazione Missionari
Laici. La Delegazione Missionari Laici
continuera’ “ad esistere ed operare secondo quanto deciso dalla
XII Assemblea Generale (Atti, pp. 29-30, 2001)”. L’Assemblea
Generale in corso ad Ariccia ha aggiunto che “a motivo poi della
comune e specifica vocazione missionaria laicale, normalmente
tutti i missionari laici, pur essendo assegnati per la loro vita
ed impegno missionario alle diverse circoscrizioni, siano anche
membri della Delegazione Missionari Laici e in occasione della
Assemblea Generale eleggano un loro deputato come deciso dalla
XII AG con la modifica di D.78”.
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