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Progetto n. K
080
Per sostenere il progetto
UN AIUTO AL VILLAGGIO DI MOHESPUR
DINAJPUR -
BANGLADESH
L’attuale
Bangladesh (che significa ‘Paese del Bengala’) faceva parte dell’Impero Indiano fino a quando, il
18.08.1947 l’India si divise in 2 su basi religiose: le 2 grandi regioni ad Ovest e ad Est dell’India divennero il
Pakistan (Occidentale ed Orientale).
A sua volta il Pakistan Orientale (totalmente dominato da quello Occidentale) si rendeva indipendete.
Dopo una disastrosa guerra civile, con l’appoggio dell’India, il Pakistan Orientale diventava l’attuale
Bangladesh, era il 16.12.1971.
Il Paese si affaccia sul golfo del Bengala, copre un’area di ca. 144.000 Kmq. e confina prevalentemente con
l’India.
La sua particolare posizione geografica lo espone alla violenza dei monsoni ed a cicloni ed inondazioni
disastrose.
La popolazione conta ben 130 milioni di abitanti, con una densità di 798 ab. per kmq.
La capitale è Dhaka (8 milioni) e la lingua ufficiale è il Bangla.
Il tasso di mortalità infantile è molto elevato (106 bambini su mille non arrivano all’età di 5 anni)
L’analfabetismo è dominante: circa il 67% della popolazione.
Religiosamente il paese è in gran parte musulmano (87%) con minoranze induiste (12%), buddiste, cristiane
(0,3%) e animiste.
IL CATTOLICESIMO IN BANGLADESH:
I Cattolici (circa 200.000) sono distribuiti nelle diocesi di Dhaka, Chittagong, Dinajpur, Khulna,
Mymensingh e Rajshahi.
La diocesi di Dinajpur, come anche quella di Khulna, venne evangelizzata dai missionari del PIME,
giunti in questa regione nel 1855.
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Inaugurazione di una scuola |
Dinajpur, oggi, si estende su 16.000 Kmq. e conta 12 milioni di abitanti di cui 38.000 Cattolici
I Cattolici appartengono, specie al Sud, alla razza bengalese e discendono dagli antichi Cristiani battezzati
dai missionari portoghesi nella seconda metà del 1400, mentre al Nord sono in gran parte di conversione più
recente e provengono da popolazioni tribali Oraon, Santal, Munda, dai Paharia, Mahali e dalle minoranze
hindù.
Queste minoranze, in un paese a stragrande maggioranza musulmana sono state sempre sottoposte a
vessazioni, limitazioni, ingiustizie, furti dei propri beni (attrezzi, campi…) solo se Cristiani sono un po’ più
rispettati e considerati, perché protetti e aiutati a svilupparsi dai Missionari, specialmente attraverso la scuola
(imparando il bengalese, ecc).
I missionari del PIME in Bangladesh sono una quarantina, oltre al clero locale ed alle suore di varie
congregazioni, tra cui le Missionarie dell’Immacolata del PIME.
L’area di Mohespur
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Traversata del fiume Tangon |
Mohespur è un villaggio situato a Nord-Ovest del Bangladesh, a 5 Km dal confine con l’India.
Il capoluogo della regione è Dinajpur, a circa 50 Km di distanza ed a 15 Km è possibile raggiungere
Bochaganj e Pirganj, due cittadine dove la gente comunemente si reca per il mercato e le pratiche di ufficio.
Il clima è quello tipico del Paese: stagione invernale fredda e molto calda durante le piogge estive.
L’area è attraversata dal fiume Tangon che, oltre a garantire la pesca provvede all’irrigazione dei campi.
La popolazione
di Mohespur è prevalentemente di etnia Santal.
Nel villaggio
c’è una scuola elementare (fino alla V
classe) ed una scuola superiore (fino alla X
classe).
L’economia è
basata principalmente sull’agricoltura: riso,
frumento, canna da zucchero, patate ed altri
tipi di vegetali. Ultimamente, grazie alla
diffusione delle pompe d’irrigazione, è
possibile coltivare la terra per tutto
l’anno, anche durane la stagione secca.
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Momento di vita in un villaggio Santal |
Il racconto di
Padre Gregorio:
" Mi trovo
qui dal 1981. Allora questa era una zona
“fuori tiro” e, visto che c’era la
possibilità di lavorare, mi ci sono
stabilito.
All’inizio
ho cominciato a prendere contatto con i
diversi villaggi, conoscere la gente e capire
cosa era possibile fare insieme a loro. Così,
ho avviato due cooperative, una per gli
uomini ed una per le donne, che ancora oggi
esistono e funzionano.
Dopo tre
anni ho iniziato la scuola elementare e nel
1994 anche la scuola secondaria – attualmente
sono entrambe riconosciute dal governo
Fin dal
1991 si è dato inizio in tutti i villaggi
dell’area alla ‘Credit Union’ (dal 1999
gestita dalla Diocesi di Dinajpur.
Il
sottocentro di Mohespur dipende dalla
Missione di Suihari (dove attualmente è
parroco p. Quirico Martinelli).
A Mohespur
esiste anche il convento delle Suore locali
‘Shanti Rani’ le quali, tra le varie
attività, conducono un piccolo dispensario.
Le
numerose attività coordinate a Mohespur si
estendono nei tanti villaggi circostanti ed
arrivano anche a 50 Km di distanza.
Problemi esistenti
I problemi di Mohespur sono parecchi e di diversa natura:
Sociale, etnica, economica, politica.
Anche qui, come ovunque nel mondo, le minoranze sono oppresse ed emarginate, per questo è necessario
intervenire per garantirne gli aiuti indispensabili alla loro sopravvivenza, nel rispetto dell’identità e delle
antiche tradizioni culturali.
In particolare, sono quattro i settori ai quali è doveroso rivolgere la nostra attenzione:
Cura degli ammalati
Igiene
Istruzione
Alloggi
Descrizione del progetto e campi d’intervento:
A. Cura degli
ammalati:
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La battitura del riso viene fatta a mano |
Nei vari villaggi sono numerose le persone malate che, pur avendo bisogno di cure e di assistenza non vanno
dal medico perché non dispongono di denaro per comperare le medicine.
Musulmani, Indù, Santal, Mahali, ecc. si rivolgono alla Missione in cerca di aiuto.
Per tutti coloro che possono ricevere le cure in loco, si cerca di aiutarli fornendo i soldi necessari all’acquisto
dei medicinali, mentre chi necessita di ospedalizzazione, viene solitamente mandato al St. Vincent Hospital
(Ospedale diocesano – diretto da G. Berutti, Padre del P.I.M.E.), oppure in altri ospedali governativi.
Il numero di persone assistite non è sempre la stesso ma varia a seconda dei mesi e delle stagioni.
In ogni caso, la cifra mensile mediamente spesa dalla Missione per questo genere di assistenza ammonta a
ca. 300 Euro.
B. Igiene
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Una pompa a mano |
La
popolazione Santal tiene particolarmente
alla pulizia: al mattino, mentre i mariti
vanno al lavoro, le donne puliscono le
stalle, la casa ed il cortile.
Ogni giorno
fanno il bagno e si lavano i vestiti,
ammesso che abbiano un cambio…
Anche i
bambini sono in genere molto ben curati:
bagno giornaliero ed unzione con olio per
mantenere la pelle morbida e fresca.
Quello che
qui manca e di cui purtroppo si sente
enormemente la mancanza, essendo una zona
densamente popolata, sono le pompe a mano
per l’acqua da bere ed i servizi igienici.
Pompe a
mano per l’acqua potabile:
L’acqua potabile da bere è una necessità
primaria indispensabile per prevenire vari
generi di malattie tra cui quelle della
pelle e le infezioni intestinali ancora così
diffuse e, soprattutto nei bambini, molto
spesso fatali.
Inoltre serve per il bagno quotidiano e
l’igiene personale.
Le pompe a mano sono, fortunatamente, molto
diffuse ma la povera gente non se le può
permettere ed è costretta ad usare, per
quanto possibile, quella dei vicini.
Questo ovviamente rappresenta spesso motivo
di litigio e divisione, anche perché
intensificandone l’utilizzo
l’apparecchiatura è sottoposta ad usura
maggiore con inevitabili frequenti guasti
Il costo di una pompa, comprensiva
dell’attrezzatura per il funzionamento
(filtro, tubo, installazione e piattaforma
di cemento, viene a costare Euro 65.
I
servizi igienici
I ‘gabinetti’
sono rarissimi e la povera gente non può
permettersi di costruirseli. La foresta,
d’altra parte, è ormai abitata o coltivata,
per cui si pone il problema quotidianamente.
I gabinetti
più semplici sono così fatti: sette ‘rings’
di cemento, piattaforma sempre in cemento
con sifone e pedana in plastica; le pareti
se le costruiscono da loro in bamboo.
Il costo
di ogni gabinetto è di Euro 55.
C.
Istruzione
L’istruzione
è sempre stata e continua ad essere un
‘punto di forza’ della Missione.
Attualmente,
l’impegno maggiore viene riservato agli
alunni della scuola elementare ed agli
studenti che frequentano le superiori e
l’università.
Scuole
elementari
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Alunni della scuola elementare |
A Mohespur
c’è una scuola elementare con sei maestri/e
stipendiati. La scuola privata è
riconosciuta dal governo e rientra nella
categoria delle cosiddette: ‘aided schools’
(scuole aiutate).
Gli
insegnanti ricevono un bonus dallo stato che
la Missione integra con l’aggiunta di 5 € al
mese.
Il costo
mensile ammonta, a 30 Euro al mese (x 6
maestri) pari a 360 Euro in un anno.
Oltre a
Mohespur, la Missione sta portando avanti
altre 4 scuole nei villaggi di Nafannagar,
Podotola, Dostompur e Bagdi-gutu.
In queste
scuole, costruite in collaborazione con la
Caritas-Bangladesh, è previsto
l’insegnamento solo fino alla II classe.
Questo
rappresenta un problema ed i genitori degli
alunni si lamentano e chiedono
insistentemente che i ragazzi possano
frequentare almeno fino alla classe III.
Certamente il
malessere diffuso è in parte giustificato. I
ragazzi Santal, infatti, dopo aver
frequentato la classe II, non conoscendo
sufficientemente il Bengalese, in genere non
vanno più a scuola.
L’unica
alternativa, infatti, sarebbe la scuola
governativa, a cui i ragazzi non vogliono
accedere perché derisi dalla maggioranza
Bengalese.
Sarebbe
pertanto auspicabile garantire la scuola
fino alla classe V, ma esiste il problema
delle aule e del compenso per gli
insegnanti.
Attualmente
ci sono due maestri/e in ogni scuola per un
totale di 8 – il loro stipendio verrà
garantito dalla Caritas per un periodo di
tre anni, poi si vedrà.
Proposta:
Per garantire
ai ragazzi un ulteriore anno di scuola
(Classe III) c’è bisogno di stipendiare
altri quattro insegnanti per ogni scuola e
lo stipendio per ciascuno di loro è pari a
20 Euro mensili, per un totale di 80 Euro (4
insegnanti) pari a Euro 960 all’anno.
D. Alloggi
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Posa dei tetti in lamiera |
Nell’area di Mohespur la maggioranza delle
case viene costruita con pareti di fango e
tetti di paglia.
Per quanto riguarda le pareti non esistono
problemi, in quanto il fango è disponibile
e, una volta garantita una manutenzione
continua, i muri possono durare anche
parecchi anni.
Non lo stesso si può dire dei tetti di
paglia di riso i quali, risentendo anche
delle particolari condizioni climatiche, si
deteriorano rapidamente e necessitano di un
rifacimento annuale.
Attualmente si sta diffondendo la prassi di
ricorrere alla lamiera ondulata che, una
volta posata, dura per anni.
La gente
povera, purtroppo, non ha le possibilità di
comperare questo tipo di materiale, ma
possedere un tetto in lamiera sarebbe molto
utile per loro.
Una casa di
dimensioni ordinarie richiede tre “bundles”(set
di ca.20 lastre) di lamiere ondulate. Il
costo di ogni ‘bundle’ è mediamente di 40
Euro, per cui per rifare il tetto di una casa
servono 120 Euro
Obiettivo:
Obiettivo di questo progetto è quello di
fornire aiuti alla popolazione svantaggiata
dell’area di Mohespur, aiutandola a
combattere la povertà attraverso progetti di
sviluppo sostenibili nel tempo.
Il sostegno
riguarda prevalentemente i settori chiave di:
Sanità
- Igiene - Istruzione - Alloggi
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Suonatori Santal |
Beneficiari:
Trattandosi di un intervento a vasto raggio
che riguarda più settori, ne sarà beneficiata
l’intera popolazione di
Mohespur:
Richiesta finanziamento:
Nell’ambito di un progetto a favore della popolazione più svantaggiata dell’area di Mohespur, sono stati individuati alcuni interventi prioritari per i quali è necessario destinare i seguenti fondi:
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A. Cura e assistenza agli ammalati per un periodo della durata di un anno
(Euro 300 mensili x 12) |
Euro 3.600,00 |
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B. Acquisto di n. 50
pompe a mano a Euro 65 cad. |
Euro
3.250,00 |
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Costruzione di n. 50 gabinetti a Euro 55 cad. |
Euro 2.750,00 |
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C. Reintegro compenso
per insegnanti scuola privata 30 Euro mensili (x 6
insegnanti) per tre anni |
Euro 1.080,00 |
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Inserimento della III
classe nelle 4 scuole di: Nafannagar, Podotola,
Dostompur e Bagdi-gutu compenso intero per 4 insegnanti
(20 Euro mensili ognuno) per 3 anni |
Euro 2.880,00 |
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D. Interventi per il
rifacimento di 100 tetti di lamiera a 120 Euro cad. |
Euro 12.000,00 |
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Euro 25.560,00 |
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Spese
amministrative e di gestione 8% |
Euro
2.223,00 |
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Costo totale del
progetto |
Euro
27.783,00 |
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Responsabile del progetto è
Padre Gregorio Schiavi del
P.I.M.E. residente a Mohespur.
Padre Gregorio sarà aiutato e
sostenuto da P. Quirico
Martinelli del P.I.M.E. (parroco
di Suihari) e dal Superiore
Regionale del P.I.M.E. in
Bngladesh, P. Francesco
Rapacioli. |
Per
richiedere ulteriori
informazioni, è possibile
contattare l’Ufficio Aiuto
Missioni del PIME (tel. 02
438201)e-mail:
progetti@pimemilano.com
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Per
sostenere il progetto, si prega
di citare sempre nella causale
il numero d’identificazione K
080, tramite:
-
c/c postale n. 39208202
intestato a PIMEDIT Onlus
Via Mosè Bianchi, 94 – 20148
MILANO
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Assegno Bancario o
Circolare, oppure Vaglia
Postale a PIMEDIT Onlus,
sempre al ns. indirizzo
-
Bonifico Bancario sul c/c
5733 intestato a PIMEdit
Onlus Via Mosè Bianchi, 94
MILANO – presso:
Credito Artigiano Sede, P.za
S. Fedele, Milano (ABI 3512,
CAB 01601, CIN N), inviando
poi copia dell’avvenuto
Bonifico via fax al n. 02
4695193, o informando via e.mail
a:
uam@pimemilano.com
-
Carta di credito,
telefonando al n. 02
43820322/536
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Il
P.I.M.E., dal 1850, anno della
sua fondazione, è una garanzia
di serietà e di impegno a favore
delle popolazioni più povere del
Sud del mondo.
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