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Progetto n. K
124
Per sostenere il progetto
Una ‘scuola pratica’ per i ragazzi e le ragazze di Moutourwa
CAMEROUN
Il
Cameroun viene definito l’Africa in
miniatura (si passa dal mare, alle foreste
con umidità e piogge, al quasi deserto).
Copre una superficie di Kmq. 475.442 e conta
una popolazione di ca. 15 milioni di
persone. La capitale è Yaoundé con ca.
1.500.000 di abitanti.
Il Paese si
affaccia sul Golfo di Guinea e confina con:
Nigeria, Ciad, Rep. Centrafricana, Congo,
Gabon e Guinea Equatoriale. Il clima è
equatoriale umido sulla costa, tropicale
all’interno.
Le principali
etnie sono una decina, ognuna con la sua
propria lingua. I gruppi etnici sono circa
250.
Il Paese è
indipendente dal 1960 e nel 1972, a seguito
di un referendum popolare, è diventato
Repubblica.
Nonostante
abbia a disposizione gli strumenti
costituzionali necessari, il Camerun è ben
lontano dall’avere un assetto politico
stabile e rispettoso dei diritti dei
cittadini e dall’assicurare loro una
dignitosa esistenza sul piano economico.
La miseria è
diffusa e la corruzione investe tutti i
settori dell’economia, al punto che per ben
due anni (’98 e ’99) l’organismo
Transparency International ha posto il
Cameroun in cima alla classifica dei Paesi
più corrotti al mondo.
Reddito
medio procapite: 700 Euro
Lingue
ufficiali: inglese e francese.
Religioni: 25% cristiani, 25% musulmani
e 50% animisti.
Le Missioni del P.I.M.E. in Cameroun
L’evangelizzazione del territorio ha avuto
inizio alla fine dell’800, poco prima che
Yaoundé fosse costituita in Prefettura
apostolica nel 1890. Le 5 sedi metropolitane
hanno complessivamente 17 altre diocesi,
rette per la maggior parte da vescovi
camerunesi.
Il P.I.M.E. vi giunse nel 1967, grazie ad un
gemellaggio tra l’Istituto e la diocesi di
Treviso. Il primo impegno fu ad Ambam, che
terminò nel 1995.
Nel 1974, un gruppo di missionari assunse un
impegno nel nord del Paese, a Guidiguis,
nella diocesi di Yagoua; la loro presenza si
estenderà in seguito a Touloum ed a Zouzoui.
Cinque anni dopo il P.I.M.E. iniziava il
centro diocesano di formazione per catechisti
a Doubane.
A Yaoundé i missionari gestiscono una
parrocchia ed il Centro Sociale ‘EDIMAR’ per
ragazzi di strada.
Oltre all’impegno fondamentale, che consiste
nella creazione di comunità cristiane che
vivono il Vangelo nella comunione e nella
solidarietà, i missionari hanno sviluppato
una serie di attività specifiche nei seguenti
settori:
. Sanità
. Agricoltura
. Formazione professionale
. Istruzione
L’area di Moutourwa
Moutourwa si trova a 50 Km da Maroua e,
più precisamente, nel dipartimento Mayo Kani
nella provincia dell’estremo nord del
Cameroun – a 32 Km. dall’aeroporto di
Maroua-Salak Il territorio, che comprende 45
villaggi, è un altopiano di ca. 400 metri di
altitudine e conta una popolazione di ca.
23.000 abitanti.
Il clima
è di tipo sudanese-saheliano ed è
caratterizzato da una corta stagione delle
piogge da maggio a settembre e da una lunga
stagione secca da ottobre ad aprile.La
pluviometria annuale può raggiunge gli 800 mm
e la temperatura media è di 28°C, con punte
massime di 45°C.
Il terreno è
in generale pianeggiante, anche se presenta
sia depressioni che rilievi montagnosi
costituiti da blocchi di roccia granitica.
I guiziga,
un tempo cacciatori, sono oggi coltivatori
ma, in questa regione, le condizioni di vita
diventano sempre più difficili a causa delle
piogge irregolari e dell’impoverimento del
suolo. A questo vanno aggiunte le calamità
naturali quali: fame causata dalla siccità
(almeno ogni tre anni), presenza di grossi
branchi di elefanti che distruggono i
raccolti, cavallette.
L’agricoltura,
inoltre, è basata su tecniche di lavoro
ancora molto rudimentali e praticate
esclusivamente a
mano.
Il progetto:
Per far fronte ad una
situazione che diventa ogni giorno più
critica, è necessario creare nuove
opportunità di sviluppo nell’ambiente rurale
e migliorare le condizioni del lavoro
agricolo e dell’allevamento.
Tra gli interventi
prioritari vi è il potenziamento dei mezzi di
trasporto, ancora oggi a totale carico delle
donne le quali, da sempre, sono obbligate a
traspotare i prodotti agricoli sulla testa.
L’introduzione di
mezzi di trasporto a trazione animale (bue,
cavallo, asino) e carri a quattro ruote (qui
ancora inesistenti) agevolerebbe il trasporto
del fieno, del sorgo e di altri prodotti, dal
campo alla capanna e dalla capanna al
mercato, evitando così l’intermediazione di
commercianti sfruttatori.
Un altro
intervento ritenuto fondamentale è l’alfabetizzazione
e la formazione professionale rivolta sia ai
ragazzi che alle ragazze, infatti
l’emancipazione della donna è una condizione
essenziale per lo sviluppo sostenibile nel
continente africano, per questo nella scuola
pratica è stato previsto un corso di taglio e
cucito.
In
quest’ottica, da due anni, la scuola pratica
di avviamento al lavoro di Moutourwa accoglie
i giovani provenienti dalla Savana, li forma
e li avvia alle seguenti attività:
.
Taglio, cucito e ricamo
.
Carpenteria metallica
.
Falegnameria
.
Tecniche agrarie
Il
principio educativo della scuola è di
iniziare gli alunni alla vita adulta affinchè
possano, attraverso il loro lavoro, mantenere
una famiglia e diventare un giorno
genitori responsabili che sappiano, a
loro volta, educare i propri figli.
Sia le
ragazze che i ragazzi frequentano corsi di
alfabetizzazione in lingua locale, al primo
livello e in lingua francese (lingua
nazionale) in un secondo tempo. Questo per
rispettare i tempi di apprendimento e non
scoraggiare coloro che non hanno mai avuto la
fortuna di andare a scoula.
Altre
materie insegnate sono:
diritti e
doveri del cittadino,
morale
civile,
sanità,
catechesi,
igiene,
economia
famigliare, ecc...
Sono previste
anche sessioni che informano i giovani su
come associarsi in gruppi o cooperative, al
fine di
sviluppare progetti comuni per migliorare la
produzione agricola e programmarne la
commercializzazione
(Formation Inades).
|

Alla fine dei tre anni di scuola, a
tutti i ragazzi saranno consegnati i
kits da lavoro |
Obiettivi generali:
L'obiettivo di
fondo è quello di preparare questi giovani ad
affrontare una situazione tragica di povertà
e miseria dovuta all’aridità dei terreni ed
alla siccità sempre più marcata, attraverso
interventi a vari livelli.
a. Far nascere
nei giovani la coscienza e la volontà di
migliorare la loro vita ed il loro ambiente:
la casa, le tecniche agricole, l’igiene, i
diritti dell’uomo, ecc...
b. Sviluppare
il senso di appartenenza al villaggio
aprendosi a nuove prospettive di vita.
Obiettivi specifici:
1) Ricamo e
taglio e cucito: le ragazze imparano le
tecniche del taglio e cucito per confezionare
e rammendare gli abiti.
2)
Falegnameria: i ragazzi imparano le
tecniche fodamentali per costruire con le
loro mani ciò di cui
hanno bisogno per migliorare il loro habitat:
porte, finestre, tavole, sedie, armadi,
lavagne, ecc...
3)
Carpenteria metallica: i ragazzi imparano
le tecniche di saldatura. La finalità di
questa officina è che imparino a costruire e
riparare attrezzi e utensili per
l’agricoltura e a fabbricare carri, porte,
finiestre, letti, tavole, armadi in ferro.
4)
Agricoltura: Viene insegnato ai giovani
agricoltori come migliorare le tecniche già
conosciute e ad acquisirne di nuove per
migliorare i campi ed ottimizzare i raccolti,
nel rispetto dell’ambiente.
Vengono
iniziati alla coltura dei cereali, alla
preparazione di vivai per le piante da frutto
e d’ombra ed introdotti alle diverse tecniche
di allevamento
|
All’avviamento professionale viene
affiancata una solida formazione di
base. |
|
L’appello di padre
Antonio:
“Se bussiamo alla vostra porta è perché
ci troviamo di fronte all’impossibilità
di continuare un tale programma da soli
e ci
troviamo di fronte ad un problema
finanziario per l’acquisto del
materiale indis-pensabile per continuare
questa scuola
pratica di avviamento al lavoro.
Per poter rispondere alla domanda dei
giovani che chiedevano questa scuola
pratica, abbiamo creato un primo centro
di
formazione a Moutourwa e una sessione
staccata a Damaï, un grosso villaggio
distante 25 Km dalla sede centrale.
Pian piano siamo riusciti fin’ora ad
allestire gli atelier di falegnameria e
di saldatura per i ragazzi, e di
taglio-cucito-ricamo per le ragazze nelle due sedi,
con la sola differenza che a Damaï, non
essendoci l’elettricità non abbiamo
l’atelier
di saldatura.
La
scuola è aperta durante la stagione
secca ed è suddivisa in 4 sessioni per
un totale di 22 settimane (132 giorni
)e per
un ciclo di tre anni (66 settimane).
Attualmente le due scuole accolgono
complessivamente 120 tra ragazzi e
ragazze che sono nell’età di
preparazione
della vita adulta.
Gli ambienti delle due scuole, aule e
laboratori, hanno assorbito tutte le
nostre risorse economiche. Noi
disponiamo già
di un’officina per saldatura e
falegnameria, di tre aule per il taglio
e cucito e di diverse aule per i corsi
teorici.
Sperando in un aiuto da parte vostra,
vi auguriamo un buon lavoro e vi
assicuriamo la nostra preghiera.
Con i nostri più cordiali saluti, a
nome della missione cattolica di
Moutourwa
p. Antonio Michielan” |
Contributo Comunità locale:
I genitori
degli alunni partecipano con quotizzazioni
periodiche per un totale di Euro 1350. Pagano
la tassa annuale di iscirzione di Euro 12,
per un totale di Euro1440 e provvedono al
vitto, valutato in Euro 1524.
Il
totale a carico delle Comuinità di Moutourwa
Per un totale di
Euro 4.314.
Inotre, gli
studenti si impegnano a produrre oggetti e
confezioni che vendono a fine corso per
contribuire a sovvenzionare l’acquisto del
materiale e le spese della scuola.
Beneficiari:
I beneficiari diretti sono i 120 ragazzi iscritti alla scuola, ma i risultati e gli effetti positivi si rifletteranno su
tutta la popolazione dell’area: ca 23.000 persone.
Il vero
sviluppo consiste nel non abbandonare i
giovani a sé stessi, è importantesostenerli
ed aiutarli ad essere promotori della propria
vita, dell’educazione dei propri figli, del
futuro dei propri villaggi, solo allora si
sentiranno così forti e responsabili da
contribuire alla crescita del Paese in cui
sono nati e dove ritrovano le proprie radici.
Elenco dei costi da sostenere:
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Euro |
|
Aquisto macchine da cucire, armadi e
tavoli da lavoro per il laboratorio di
cucito
|
5.350 |
|
Acquisto due saldatrici, una combinata per la
falegnameria e utensili vari per falegnameria e
saldatura |
12.300 |
|
Acquisto materiale per laboratorio di
cucito: tessuti, filo, forbici, aghi, ecc. |
6.900 |
|
Acquisto materiale per falegnameria e
per carpenteria metallica per la fabricazione di
strumenti per l’agricoltura, carri, utensili, porte,
finestre, sedie, tavole ecc |
10.000 |
|
Dotazione di un kit di lavoro ai ragazzi e
alle ragazze che terminano positivamente la scuola: due
anni per 50 ragazze : 50 X 95 |
4.750 |
|
due anni per 60 ragazzi : 60 X 125 |
7.500 |
|
Compenso per i maestri della
falegnameria, della carpenteria metallica, e degli
altri insegnanti per taglio-cucito, alfabetizzazione,
educazione civica, ecc. |
4.600 |
|
Spese per materiale scolastico e per il
cibo visto che a causa delle lunghe distanze dai
loro villaggi, i giovani devono mangiare e dormire alla
missione. |
5.500 |
|
Totale |
56.900 |
|
|
|
|
Contributo delle Comunità locali per
tasse scolastiche e cibo |
4.314 |
|
|
52.586 |
|
|
|
|
Spese amministrative e di gestione: 8%
|
4.574 |
|
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|
|
TOTALE PROGETTO |
57.160 |
|
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Responsabile
del progetto è padre Antonio Michielan
missionario del Pime, residente a Moutourwa.
Il
coordinatore delle officine della scuola è
fratel Domenico Vicari.
Per richiedere ulteriori informazioni, è
possibile contattare l’Ufficio Aiuto
Missioni del PIME (tel. 02 438201 e-mail:
progetti@pimemilano.com , o visitare il
sito
www.pimemilano.com
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Per
sostenere il progetto, si prega
di citare sempre nella causale
il numero d’identificazione K
124, tramite:
-
c/c postale n. 39208202
intestato a PIMEDIT Onlus
Via Mosè Bianchi, 94 – 20148
MILANO
-
Assegno Bancario o
Circolare, oppure Vaglia
Postale a PIMEDIT Onlus,
sempre al ns. indirizzo
-
Bonifico Bancario sul c/c
5733 intestato a PIMEdit
Onlus Via Mosè Bianchi, 94
MILANO – presso:
Credito Artigiano Sede, P.za
S. Fedele, Milano (ABI 3512,
CAB 01601, CIN N), inviando
poi copia dell’avvenuto
Bonifico via fax al n. 02
4695193, o informando via e.mail
a:
uam@pimemilano.com
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Il
P.I.M.E., dal 1850, anno della
sua fondazione, è una garanzia
di serietà e di impegno a favore
delle popolazioni più povere del
Sud del mondo.
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