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Progetto n. K
131
Per sostenere il progetto
CORSI DI RICAMO
Un aiuto alle donne di Phnom Penh per trovare un lavoro
Phnom Penh - CAMBOGIA
La
Cambogia si affaccia sul Golfo del
Siam, copre una superficie di 176.520 Kmq. e
conta una popolazione di ca. 14 milioni di
abitanti.
La maggior parte del
territorio è formata da una pianura
circondata da montagne e la popolazione è
concentrata nel bacino centrale dove si
dedica alla coltivazione del riso.
Il Paese confina con
la Thailandia, il Laos, il Vietnam ed ha
come capitale Phnom Penh con
1.200.000 abitanti.
Esiste un grave
problema ambientale dovuto alla
deforestazione favorita dai gas defolianti e
dall’esplosione delle bombe e delle mine
durante la guerra. Sempre a causa della
guerra, il Paese ha perso i tre quarti della
fauna.
I cambogiani
costituiscono un’etnia culturalmente
omogenea, che occupa un territorio più
esteso delle attuali frontiere.
Le religioni:
Il buddismo theravada è la religione
predominante, ma esistono minoranze
musulmane cham.
Area
geografica
La parrocchia del
Bambin Gesú si trova nell'immediata
periferia della capitale della Cambogia, la
città di Phnom Penh che vanta una
popolazione ufficiale di circa un milione e
mezzo di abitanti, ai quali si aggiungono i
lavoratori pendolari, che vengono dalle
campagne ogni giorno, e le migliaia di
persone che vivono di espedienti per i
quali, Phnom Penh, offre il miglior luogo
per trovare un mezzo di sopravvivenza
seppure fortemente precario.
Il quartiere di Béng
Tompun (Lago Giapponese) é situato
all'esterno della diga che ripara la
capitale da inondazioni e allagamenti che
sono abbastanza frequenti in Cambogia, corre
lungo il confine est della città ed é
adiacente alla grande discarica dei rifiuti
e alla fogna a cielo aperto. Fino a qualche
anno fa la zona era decisamente malsana, ora
la situazione sta migliorando grazie a nuovi
insediamenti edilizi e una maggiore cura
delle strade di terra rossa da parte del
comune.
Da zona di "rifugio"
dei poveri si sta lentamente trasformando in
una zona di livello medio basso con case
decenti affiancate a ripari di fortuna.
Il livello economico
degli abitanti varia dall'agiato, per pochi,
al normale, per scendere fino al disagiato e
fortemente disagiato per una larga fascia di
famiglie presenti sul territorio. Il
quartiere subisce anche una forte incidenza
da parte del virus dell'aids di cui sono
affetti diversi adulti e bambini di entrambi
i sessi.
Storia della Comunità
La comunità di Béng
Tompun, così come é stata chiamata fino a
poco tempo fa, nasce all'inizio degli anni
novanta grazie alla presenza di 6 famiglie
cattoliche rientrate dai campi profughi
tailandesi. A loro si aggiunse poi il
convento delle Suore della Provvidenza,
congregazione di origine francese presente
in Cambogia da prima degli eventi di Pol
Pot, per lo più suore vietnamite-cambogiane
che sono rientrate nel paese iniziando una
presenza proprio in questo quartiere.
Col loro aiuto
l'embrione di comunità ha iniziato a
riunirsi la Domenica per una preghiera
insieme, successivamente l'arrivo di nuovi
sacerdoti ha permesso di iniziare a
celebrare l'Eucaristia saltuariamente.
In questo modo la
comunità é cresciuta pian piano organizzando
i primi corsi di catechesi, dando i primi
battesimi, fino ad aumentare il numero di
partecipanti alla preghiera o messa
domenicale.
All'inizio del primo
decennio del 2000 p. Francois Xavier Demont,
delle Missioni Estere di Parigi, fu
assegnato come responsabile della comunità
assicurando così la messa domenicale. In
quegli anni la comunità era già molto
cresciuta numericamente accogliendo
soprattutto bambini e giovani provenienti
dall'adiacente discarica, da Phnom Penh
stessa e altri dalle province presenti a
Phnom Penh per motivi di studio o di lavoro.
Alla sua partenza per
l'India nel 2003, dove ha frequentato un
corso biennale di psicologia, p. Mario
Ghezzi PIME, veniva assegnato come nuovo
responsabile.
Oggi circa 150 persone
frequentano la messa domenicale
regolarmente, i corsi di catechismo sono
frequentati da circa 120 tra bambini,
giovani e adulti.
Problemi esistenti e scopo dell’intervento
Come in tutto il
paese, anche nella capitale Phnom Penh manca
il lavoro per coloro che non abbiano una
buona formazione tecnica specifica. In un
quartiere periferico come questo, le fasce
meno abbienti della popolazione vivono di
lavori spesso saltuari e poco qualificanti.
Le fonti di reddito sono poco differenziate
e sovente la famiglia vive sul salario
precario di un suo solo componente,
solitamente uomo. Molto spesso, inoltre, é
difficile per le donne poter andare a
lavorare lontano da casa e poter così
contribuire con una fonte alternativa di
reddito per la famiglia.
Tale situazione ha
quasi sempre ripercussioni negative sulla
stabilità della famiglia, sul suo stato di
salute e sulla cura e scolarizzazione dei
figli. Questo progetto ha come obiettivo
primario quello di fornire una solida
preparazione professionale alle donne del
quartiere che vivono in condizioni più
disagiate e di dare loro un lavoro.
Questo potrà essere
svolto col laboratorio della Parrocchia, a
casa (v. terza fase del progetto) o dovunque
in Cambogia, essendo questo tipo di
preparazione facilmente spendibile sul
mercato del lavoro. Ovviamente l’intera
famiglia delle partecipanti trarrà beneficio
dalla possibilità data alla donna di
produrre reddito lavorando a casa o vicino
ad essa.
Corollario di tale
iniziativa sarà anche un maggiore
inserimento della realtà parrocchiale
all’interno del quartiere, dando a molte
famiglie la possibilità di avvicinarsi ad
essa in modo continuativo. Questo
contribuirà a fare della Parrocchia un
centro di aggregazione sociale in un
territorio molto povero di spazi adatti a
questo fine.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto si
svolgerà in tre fasi:
Prima fase:
istruzione della
maestra di cucito delle Parrocchia.
La Parrocchia si
avvale ormai da anni della collaborazione di
una signora cambogiana in qualità di maestra
di taglio e cucito. Durante la prima fase
del progetto la maestra, già esperta delle
conoscenze di base in campo sartoriale,
seguirà un training specifico di ricamo a
macchina. Tale training si svolgerà presso
uno dei migliori laboratori di produzione di
ricami a macchina in Phnom Penh e permetterà
alla maestra sia di apprendere le tecniche
di lavorazione, sia di acquisire familiarità
con gli strumenti necessari, il loro
funzionamento e la relativa manutenzione di
base.
Durante questa prima
fase la maestra collaborerà anche con lo
staff di CfP (Cooperation of Prosperità) per
meglio definire i dettagli del corso che
terrá presso la Parrocchia.
Seconda fase:
corso di ricamo e istituzione del
laboratorio. Completato il training la
maestra e lo staff di CfP, istituiranno un
corso di ricamo a macchina presso la
Parrocchia. Saranno selezionate a
parteciparvi 8 ragazze residenti nel
quartiere: la selezione sarà effettuata
secondo le situazioni di bisogno, ma anche
cercando di tenere in conto le garanzie di
continuità fornite dalle candidate.
Contemporaneamente
alla selezione, si procederà all’acquisto
dei macchinari e dei materiali necessari,
alla stesura del piano del corso e alla
implementazione di tutte le procedure
amministrative necessarie alla gestione. Il
corso durerà 6 mesi, sufficienti alle
partecipanti ad acquisire una solida
conoscenza delle tecniche di lavoro e dei
macchinari.
Durante tale periodo
le partecipanti riceveranno un incentivo
giornaliero di 2$, sufficiente in loco a
garantire continuità alla loro
partecipazione. Una partecipante sarà
inoltre selezionata per apprendere l’uso del
PC e delle basilari procedure di gestione di
una piccola attività economica, sia con il
supporto dello staff di Cfp, sia seguendo
corsi esterni.
Non appena la qualità
della produzione lo permetterà, si
promuoverà il nuovo laboratorio e si
inizierà a lavorare su commesse di privati e
altre ONG/associazioni. La lunga esperienza
e la vasta rete di relazioni di CfP nel
settore faciliteranno l’avvio dell’attività
economica. Si prevedono anche commesse da
parte di CfP stessa.
A fine corso sarà
organizzata una cerimonia di consegna dei
diplomi di partecipazione, auspicando la
presenza delle autorità locali, delle
famiglie delle partecipanti, dei
rappresentati di altri associazioni
umanitarie e di tutti i parrocchiani. Si
cercherà inoltre di coinvolgere l’autorità
distrettuale competente per far si che tali
diplomi vengano da essa riconosciuti.
Terza fase:
follow-up e
promozione dell’iniziative micro-economiche
per le partecipanti.
La Parrocchia e lo
staff di CfP continueranno a monitorare il
buon funzionamento del laboratorio e
cercheranno di sostenerne la promozione e la
completa autonomia finanziaria. Inoltre,
facendo uso del fondo di promozione, si
permetterà alle partecipanti che abbiano ben
acquisito le tecniche di lavoro di accedere
al prestito necessario per acquistare
macchina e strumenti per iniziare
un’attività lavorativa presso la propria
abitazione.
I posti resosi così
vacanti nel laboratorio saranno quindi
occupati da nuove candidate che potranno
accedervi come apprendiste.
Tale attività mira a
trasformare possibili casi di abbandono
(molto spesso, per ragioni sociali/familiari
é richiesto alle donne di lavorare a casa)
in esempi di micro-attività casalinghe. E
permette di ammettere all’apprendimento
altre candidate.
SOSTENIBILITA’ DEL
PROGETTO
La fattibilità
materiale del progetto é garantita:
·
dal fatto che si
svolgerà nei locali messi a disposizione
dalla Parrocchia,
·
dalla facile
reperibilità di macchinari e materiali in
loco
·
dalla presenza dell’expertise
necessario in loco
La sua continuità e
sostenibilità é garantita:
·
dal fatto che la sua
supervisione sarà affidata alla Parrocchia,
presenza stabile e continuata nel territorio
·
dalla forte richiesta
commerciale di questo tipo di prodotti sul
mercato e dalla scarsa disponibilità di
lavorazioni di qualità
·
dall’inserimento
dell’attività nella rete di iniziative
economiche a scopo sociale presenti in
Cambogia
·
dalla possibilità di export internazionale,
grazie alla rete di contatti del PIME e di
CfP
Il corretto
svolgimento delle attività é garantito dalla
decennale esperienza del management di CfP
(ONG
locale) nel campo
degli interventi di sviluppo. I rendiconti
qualitativi sullo stato di avanzamento del
progetto
saranno redatti da
personale addestrato ed esperto in questo
campo. Così pure la rendicontazione
finanziaria sarà
svolta da un contabile professionista. Tutta
la documentazione sarà supervisionata dal
responsabile di
progetto P. Mario Ghezzi.
I COSTI:i:
|
1. Training e costi relativi |
Euro |
|
Corso di ricamo per la maestra |
540 |
|
Costi di trasporto |
710 |
|
Training complementari (computer) |
167 |
|
Salario maestra |
1.125 |
|
Per diem partecipanti |
1.960 |
|
Visibilità/eventi |
460 |
|
Contributo spese correnti (luce, acqua, tel.) |
500 |
|
Fondo di sicurezza (emergenza) |
460 |
|
|
5.922 |
|
|
|
2. Attrezzature e strumenti |
|
|
Materiali/cancelleria |
2.748 |
|
Macchine da ricamo e attrezzature |
3.540 |
|
Computer |
958 |
|
|
7.246 |
|
3. Fondo di promozione |
1.812 |
|
|
14.980 |
|
Costi amministrativi e di gestione |
1.300 |
|
Totale progetto |
16.280 |
|
|
|
Responsabile del progetto
è padre Mario Ghezzi, missionario del Pime a
Phnom Penh
Per richiedere ulteriori informazioni, è
possibile contattare l’Ufficio Aiuto
Missioni del PIME (tel. 02 438201 e-mail:
progetti@pimemilano.com , o visitare il
sito
www.pimemilano.com
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Per
sostenere il progetto, si prega
di citare sempre nella causale
il numero d’identificazione K
131, tramite:
-
c/c postale n. 39208202
intestato a PIMEDIT Onlus
Via Mosè Bianchi, 94 – 20148
MILANO
-
Assegno Bancario o
Circolare, oppure Vaglia
Postale a PIMEDIT Onlus,
sempre al ns. indirizzo
-
Bonifico Bancario sul c/c
5733 intestato a PIMEdit
Onlus Via Mosè Bianchi, 94
MILANO – presso:
Credito Artigiano Sede, P.za
S. Fedele, Milano (ABI 3512,
CAB 01601, CIN N), inviando
poi copia dell’avvenuto
Bonifico via fax al n. 02
4695193, o informando via e.mail
a:
uam@pimemilano.com
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Il
P.I.M.E., dal 1850, anno della
sua fondazione, è una garanzia
di serietà e di impegno a favore
delle popolazioni più povere del
Sud del mondo.
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