P.I.M.E.

  Mission BLOG 

  Print

 

DIOCESE DE BAFATÁ

Caixa Postal 385

Bissau, Guiné Bissau

Tel. 00 245 411507 ; 00245 661 2742

E-mail : domzilli@yahoo.com.br

Pasqua 2006

Gesù resuscitò dai morti.

 Egli regna per sempre.

  

Felice Pasqua a tutti. Gesù è risorto ed è vivo in mezzo a noi.

Le nostre tristezze e paure devono lasciare il posto alla gioia e alla speranza...

  

Cari fratelli, sorelle,

della Diocesi di Bafatà

Cari amici e benefattori.

 

Ancora una volta Dio ci concede la grazia di vivere il mistero centrale della nostra fede di cristiani: la morte e la resurrezione di Gesù. Questa convinzione è proclamata solennemente nella Santa Messa quando il celebrante dice:” Mistero della fede”. L’assemblea risponde: “Annunciamo la tua morte Signore e proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta.”

La fede nella resurrezione di Gesù e la certezza che egli è vivo in mezzo a noi ci fanno vivere una profonda serenità interiore. Il cristiano, ancorato alla fede di Gesù risorto deve lasciare dietro di se le sue tristezze e le sue paure, facendo che l’allegria e la speranza abitino nel suo cuore e nella sua vita.

Paure e tristezze non mancano nel mondo. Non mancano nei cuori di tante persone e di tanti popoli. Basta pensare al flagello del terrorismo, delle guerre, della fame nel mondo, della droga, dell’AIDS, delle famiglie divise con conseguenze dolorose per tutti e, soprattutto, per i figli...! E, purtroppo, la lista potrebbe continuare.

Anche in Guinea-Bissau non mancano motivi per la paura e la tristezza. Uno di questi è la guerra alla frontiera della Guinea-Bissau con il Senegal. Questa guerra ha obbligato le popolazioni a dislocarsi dalle loro residenze, vivere con grandi difficoltà e sopravvivere alla mancanza d’acqua, di cibo, di medicinali, di comunicazione e piangere la morte della loro amata gente. Oltre a questo, come è possibile parlare di sviluppo, di miglioramento delle condizioni di vita, senza una buona base di stabilità sociale, politica e militare ?

Tuttavia, come cristiani siamo chiamati alla gioia e alla speranza, perché Gesù è risorto dai morti e regna per sempre, perché Egli non è estraneo alla sofferenza del mondo. Di fatto Egli morì sulla croce per porre fine al dolore del mondo, per dare la felicità e la pace.

Siamo chiamati alla gioia e alla speranza perché, in mezzo a tanto egoismo ed ingiustizia, ci sono persone generose che non desistono di operare per la pace, per il bene delle persone e famiglie più sofferenti. E’ quello che sta succedendo alla frontiera tra la Guinea-Bissau ed il Senegal: le varie organizzazioni umanitarie, le missioni Cattoliche di Suzana, Ingorè, Chacheu, Bula, Chanchungo, e tante persone di buona volontà non hanno fatto altro che non sia lottare quotidianamente per diminuire la sofferenza di quel popolo.

Siamo chiamati alla gioia e alla speranza perché le religioni, fondate nella fede nello stesso Dio, sono unite nella ricerca della pace nei due paesi. In questo senso sono stati realizzati due incontri interreligiosi. Il primo in Bissau tra i Vescovi della Guinea-Bissau ed il Consiglio Superiore per le Questioni Islamiche. In questo incontro è stato deciso di invitare le comunità cristiane, islamiche e di religione tradizionale affinché intensificassero la preghiera in favore della pace e delle persone morte vittime del conflitto; il secondo nel quale erano presenti 25 leader religiosi, tra cristiani, mussulmani e di religione tradizionale, è stato realizzato nella Curia Diocesana di Bafatà giovedì 6 Aprile scorso. Abbiamo deciso che il venerdì santo, cristiani, mussulmani e religione tradizionale, faremo un giorno di digiuno per la pace in Guinea-Bissau e nel Senegal e, sabato 22 aprile, ci riuniremo per pregare per questa intenzione.

Invito tutti i diocesani, amici e benefattori affinché si uniscano a noi in questo atto fondamentale di solidarietà con questi nostri fratelli.

Dal 15 al 20 febbraio, la nostra Conferenza Episcopale, ha fatto la sua Visita ad Limina. Punto forte della visita è stato l’incontro con il Papa Benedetto XVI. Oltre a ricevere in udienza tutti i 12 Vescovi in gruppo, ricevette anche individualmente ognuno di noi.  La semplicità di quell’uomo di Dio mi emozionò profondamente e ha riempito il mio cuore di entusiasmo per continuare la mia missione a Bafatà. Egli mi chiese che portassi la sua benedizione a tutti.

E’ con questo spirito che invio a tutti i diocesani, agli amici, ai benefattori una benedizione speciale: di Dio, mia e del Papa.

  

A tutti i miei saluti di una Pasqua felice. Che il Signore risorto ci riempia di gioia, di speranza e di pace.

  

Dom Pedro Carlos Zilli

Bafatà, 16 Aprile 2006.

 

   <<< Home PIME