Carissimi amici,

Vi scrivo
di ritorno da una intensa e faticosa
(il caldo e’ stato soffocante)
giornata di sport per disabili che si
e’ tenuta qui a Phrae. I nostri hanno
vinto diverse gare tra cui una
mini-maratona per sedie a rotelle
dove ci siamo piazzati al primo,
secondo, quinto, sesto (il primo tra
le donne) e decimo posto. Il terzo,
settimo e ottavo piazzamento e’
andato a tre ragazzi gia’ ospiti del
Centro e ora pienamente inseriti nel
mondo del lavoro. Potete immaginare
la mia soddisfazione, non tanto in
termini sportivi, ma in termini
“sociali”. Sembra proprio che
qualcosa si stia muovendo anche qui
in Thailandia per aiutare un maggiore
inserimento dei disabili a tutti i
livelli. Fino a cinque anni fa una
manifestazione come quella di oggi
sarebbe stata impensabile o si
sarebbe tenuta solo a Bangkok.
Speriamo che il futuro ci riservi
sempre maggiormente momenti come
quelli passati oggi, fino a non
diventare piu’ cronaca, ma semplice
quotidianita’.
Per quanto
riguarda il Centro sono tanti i
piccoli avvenimenti che hanno
riempito e realizzato le nostre
giornate. Sul piano personale, a
gennaio sono stato eletto (non per
meriti, ma per la legge dei piccoli
numeri… i missionari pime in questa
terra sono pochi) economo della
nostra delegazione. Questo ha
comportato per me ulteriori impegni e
scadenze e l’obbligo di rientrare per
tre settimane in Italia alla fine di
maggio per incontri d’Istituto.
Durante questa mia assenza sono stato
generosamente e impeccabilmente
sostituito qui al Centro da p.
Raffaele Pavesi (ancora studente di
lingua thai) che ringrazio per la
disponibilita’.
Tra gli
avvenimenti piu’ direttamente legati
al Centro mi sembra importante
segnalare la distribuzione di
carrozzine “speciali” ad alcuni dei
bambini disabili che seguiamo a
domicilio che hanno patologie
piuttosto gravi. Non e’ stato facile
ottenerle e l’attesa, l’insistenza
nel richiederle alle istituzioni
locali, la tenacia nel mantenere i
contatti con altri del settore, ci
hanno permesso alla fine di ottenere
quanto sperato. Per l’adattamento
delle stesse ai singoli casi ho
lavorato in collaborazione con un
disabile belga, Luc, direttore di un
progetto a favore dei disabili e
ottimo esperto in adattamenti. Maggio
ha visto, oltre alla tradizionale
presenza di due seminaristi
camilliani a fare volontariato tra
noi, l’ingresso di altri due bambini
che frequentano i primi anni
dell’asilo alla scuola cattolica
“Angeli Custodi” e l’avviamento al
lavoro di tre ragazzi, uno in ufficio
e due per una attivita’ in proprio.
Tra i lavori piu’ rilevanti al Centro
segnalo con personale soddisfazione
la “cementatura” (qui si usa il
cemento al posto dell’asfalto per
ovvi motivi di resistenza al calore)
della via davanti al Centro e il
completamento della illuminazione
stradale fino al nostro cancello col
contributo parziale anche nostro.
Abbiamo cambiato la pompa dell’acqua
e ripulito tutto l’impianto
idraulico, ampliato l’aula computer e
migliorato la funzionalita’ della
palestra. E’ stato necessario
dedicare del tempo per risistemare
parte del giardino che ora brilla
piu’ verde che mai. Ad agosto, grazie
alla preziosa e volonterosa presenza
di Francesca e Roberto, due miei
compaesani, e’ stato possibile
risistemare i due dormitori dei
nostri ospiti piu’ piccoli e renderli
piu’ puliti e accoglienti
imbiancandoli di un bel azzurro mare.
Proprio pochi giorni fa, si e’ reso
necessario l’acquisto di una nuova
auto (Ford Ranger standard-pick-up)
modificata per poter svolgere il
servizio di trasporto collettivo dei
bambini a scuola. La vecchia Ford
Marathon comprata di terza mano, al
suo terzo motore e con oltre 230.000
chilometri percorsi ha fatto capire
(con rotture e continui imprevisti)
che sta per giungere l’ora del suo
meritato riposo. Si e’ trattato di
una spesa grossa (circa 9.500 euro) e
assolutamente necessaria sulla cui
copertura confido nella generosita’
di tutti. A proposito vorrei invitare
tutti voi a farvi promotori del
nostro Centro presso amici,
istituzioni, fondazioni e altro che
possono aiutarci a reperire i fondi
necessari. Io posso fornire la
documentazione necessaria (foto,
fatture e motivazioni). La stessa
auto viene usata anche per recarsi
nei villaggi per le fisioterapie a
domicilio. Nella scelta fatta, ho
creduto che il dovere della garanzia
di un buon servizio fosse piu’
importante di ogni altro calcolo e
spero di non essermi sbagliato.
Sul fronte
degli impegni esterni, avevo scritto
o detto a piu’ di qualcuno di voi del
mio desiderio di aprire un
laboratorio-negozio per la produzione
e vendita di gelato artigianale
italiano. Per poter fare le cose al
meglio durante la mia breve
permanenza in Italia avevo preso
lezioni di produzione del gelato da
amici esperti del settore. Una volta
rientrato qui ho giustamente voluto
contattare ancora una volta e
consultarmi con esperti del settore
italiani che lavorano qui in
Thailandia da tempo e… tutti mi hanno
sconsigliato con tante e ottime
ragioni, di iniziare quel tipo di
attivita’qui a Phrae. Un po’ deluso
ho accettato il consiglio e pensato
ad una alternativa… credo che il 2006
sara’ il nostro “anno dello
spaghetto” perche’ faremo il
possibile per aprire una spaghetteria
dove impiegare alcuni dei nostri
ragazzi e farlo cosi’ diventare un
laboratorio esterno al Centro. L’idea
e’ quella di preparare un menu’ molto
semplice e soprattutto alla portata
delle tasche degli abitanti di Phrae.
Un piccolo ristorante di questo tipo
non richiede speciali macchinari
dall’estero, la pasta e’ un prodotto
gia’ conosciuto e acquistabile
ovunque e l’impegno in termini di
manutenzione non sarebbe come quello
nel caso di produzione di gelati. Al
momento sto indagando sui prezzi
degli affitti di un eventuale locale
e sui permessi necessari per aprire
l’attivita’… il resto alla prossima
puntata.
Lavora
invece sempre a pieno ritmo il nostro
laboratorio interno di produzione di
oggetti artigianali che riceve ordini
ed apprezzamenti sia dai clienti
locali che esteri. La produzione di
fiori bianchi in carta per la festa
della mamma di agosto qui in
Thailandia e’ sempre piu’ apprezzata
e richiesta anche grazie a un bel
lavoro di promozione fatto attraverso
le scuole cattoliche del paese
gestito ottimamente dai nostri.
Le novita’
sul fronte educativo sono state
sostanzialmente due: la prima
riguarda una proposta catechetica il
sabato pomeriggio condotta, qui al
Centro, da un responsabile
thailandese della comunita’ cattolica
di Phrae. La seconda ha coinvolto gli
studenti della terza media della
scuola “Angeli Custodi” che si sono
alternate a piccoli gruppi a fare un
lavoro di volontariato presso il
Centro scelto come modello di
testimonianza cristiana all’interno
della nostra piccola comunita’
parrocchiale. Sono stati momenti di
crescita importanti per tutti che
proseguono anche al presente.
I veri
protagonisti della nostra presenza
missionaria a Phrae, i bambini e i
ragazzi disabili del Centro e quelli
seguiti a domicilio, stanno tutti
bene e crescono ognuno con le proprie
soddisfazioni, difficolta’ e
conquiste. Forse piu’ che negli altri
anni, mi sono trovato spesso a fare
da accompagnatore, quando non
consolatore, in situazioni vissute
con difficolta’ o scoraggiamento dai
singoli. Non e’ facile perche’ sento
che il diverso background culturale
ha un suo peso non da poco. La
capacita’ comunicativa e’ migliorata
(non si smette mai di studiare il
thailandese), ma resta il limite di
una empatia non ancora completa. In
questo il percorso da compiere, per
arrivare a una piena condivisione di
vita, e’ ancora lungo. Ho pero’ la
soddisfazione personale di vedere che
il gruppo cresce non solo in numero
ma in autocoscienza e determinazione
nel voler condurre una vita non piu’
ai margini, ma finalmente, da
protagonisti.
Avrei
tante altre cose da scrivervi per
esprimere il mio ringraziamento e
farsi partecipi in pieno di quanto
succede qui a Phrae perche’ questo
“succedersi di avvenimenti” e’ il
frutto della vostra generosa
attenzione e solidarieta’. Preferisco
concludere qui invitandovi a venirmi
a trovare come ha fatto anche mia
sorella proprio quest’anno (sapendo
della sua paura a volare per tempi
lunghi… lo sforzo e’ stato di quelli
notevoli), per vivere dei bei momenti
insieme (magari tra un piatto di
spaghetti e qualche buon frutto
esotico), per darmi la possibilita’
di un confronto aperto con chi
proviene dalla mia stessa cultura.
Il mio
augurio natalizio vuole richiamare
alla memoria e alla preghiera un
episodio che mi ha molto colpito
durante l’anno che sta per finire:
l’assassinio di frere Roger della
comunita’ di Taize’. Forse molti di
voi sanno dei miei trascorsi come
volontario in quella comunita’ e del
legame affettivo e di gratitudine per
quanto la’ vissuto che ancora provo
per tutti i monaci conosciuti. Il
ricordo e’ per un uomo semplicemente
speciale, convinto della bonta’ e
gratuita’ dell’amore di Dio, capace
di trasformare in poesia, in bellezza
ogni aspetto della fede cristiana.
Risuonano in me i suoi racconti,
durante le cene in comunita’, della
sua infanzia, dei faticosi tempi del
dopoguerra, dello stupore dei primi
fratelli che erano arrivati a
condividere il suo spirito monastico…
una vita da umile servo di Dio, una
vita piena e completa.
“Benedici
noi, o Cristo, noi e coloro che hai
affidati. Mantienici nello spirito
delle beatitudini: gioia, semplicita’,
misericordia.”
Era, credo, la sua
preghiera preferita… sicuramente il
riassunto della sua vita… che lo sia
anche per noi in questo Natale che
viene perche’ Gesu’ che nasce ci
trovi pronti a lasciarlo entrare
nella nostra vita per esserne il solo
protagonista.
Buon Natale dai bambini, i ragazzi,
il personale e marco