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Natale 2005

Phrae, Tailandia. Fr.Marco Monti

Carissimi amici,

 

  Vi scrivo di ritorno da una intensa e faticosa (il caldo e’ stato soffocante)  giornata di sport per disabili che si e’ tenuta qui a Phrae. I nostri hanno vinto diverse gare tra cui una mini-maratona per sedie a rotelle dove ci siamo piazzati al primo, secondo, quinto, sesto (il primo tra le donne) e decimo posto. Il terzo, settimo e ottavo piazzamento e’ andato a tre ragazzi gia’ ospiti del Centro e ora pienamente inseriti nel mondo del lavoro. Potete immaginare la mia soddisfazione, non tanto in termini sportivi, ma in termini “sociali”. Sembra proprio che qualcosa si stia muovendo anche qui in Thailandia per aiutare un maggiore inserimento dei disabili a tutti i livelli. Fino a cinque anni fa una manifestazione come quella di oggi sarebbe stata impensabile o si sarebbe tenuta solo a Bangkok. Speriamo che il futuro ci riservi sempre maggiormente momenti come quelli passati oggi, fino a non diventare piu’ cronaca, ma semplice quotidianita’.

  Per quanto riguarda il Centro sono tanti i piccoli avvenimenti che hanno riempito e realizzato le nostre giornate. Sul piano personale, a gennaio sono stato eletto (non per meriti, ma per la legge dei piccoli numeri… i missionari pime in questa terra sono pochi) economo della nostra delegazione. Questo ha comportato per me ulteriori impegni e scadenze e l’obbligo di rientrare per tre settimane in Italia alla fine di maggio per incontri d’Istituto. Durante questa mia assenza sono stato generosamente e impeccabilmente sostituito qui al Centro da p. Raffaele Pavesi (ancora studente di lingua thai) che ringrazio per la disponibilita’.

  Tra gli avvenimenti piu’ direttamente legati al Centro mi sembra importante segnalare la distribuzione di carrozzine “speciali” ad alcuni dei bambini disabili che seguiamo a domicilio che hanno patologie piuttosto gravi. Non e’ stato facile ottenerle e l’attesa, l’insistenza nel richiederle alle istituzioni locali, la tenacia nel mantenere i contatti con altri del settore, ci hanno permesso alla fine di ottenere quanto sperato. Per l’adattamento delle stesse ai singoli casi ho lavorato in collaborazione con un disabile belga, Luc, direttore di un progetto a favore dei disabili e ottimo esperto in adattamenti. Maggio ha visto, oltre alla tradizionale presenza di due seminaristi camilliani a fare volontariato tra noi, l’ingresso di altri due bambini che frequentano i primi anni dell’asilo alla scuola cattolica “Angeli Custodi” e l’avviamento al lavoro di tre ragazzi, uno in ufficio e due per una attivita’ in proprio. Tra i lavori piu’ rilevanti al Centro segnalo con personale soddisfazione la “cementatura” (qui si usa il cemento al posto dell’asfalto per ovvi motivi di resistenza al calore) della via davanti al Centro e il completamento della illuminazione stradale fino al nostro cancello col contributo parziale anche nostro. Abbiamo cambiato la pompa dell’acqua e ripulito tutto l’impianto idraulico, ampliato l’aula computer e migliorato la funzionalita’ della palestra. E’ stato necessario dedicare del tempo per risistemare parte del giardino che ora brilla piu’ verde che mai. Ad agosto, grazie alla preziosa e volonterosa presenza di Francesca e Roberto, due miei compaesani, e’ stato possibile risistemare i due dormitori dei nostri ospiti piu’ piccoli e renderli piu’ puliti e accoglienti imbiancandoli di un bel azzurro mare. Proprio pochi giorni fa, si e’ reso necessario l’acquisto di una nuova auto (Ford Ranger standard-pick-up) modificata per poter svolgere il servizio di trasporto collettivo dei bambini a scuola. La vecchia Ford Marathon comprata di terza mano, al suo terzo motore e con oltre 230.000 chilometri percorsi ha fatto capire (con rotture e continui imprevisti) che sta per giungere l’ora del suo meritato riposo. Si e’ trattato di una spesa grossa (circa 9.500 euro) e assolutamente necessaria sulla cui copertura confido nella generosita’ di tutti. A proposito vorrei invitare tutti voi a farvi promotori del nostro Centro presso amici, istituzioni, fondazioni e altro che possono aiutarci a reperire i fondi necessari. Io posso fornire la documentazione necessaria (foto, fatture e motivazioni). La stessa auto viene usata anche per recarsi nei villaggi per le fisioterapie a domicilio. Nella scelta fatta, ho creduto che il dovere della garanzia di un buon servizio fosse piu’ importante di ogni altro calcolo e spero di non essermi sbagliato.

  Sul fronte degli impegni esterni, avevo scritto o detto a piu’ di qualcuno di voi del mio desiderio di aprire un laboratorio-negozio per la produzione e vendita di gelato artigianale italiano. Per poter fare le cose al meglio durante la mia breve permanenza in Italia avevo preso lezioni di produzione del gelato da amici esperti del settore. Una volta rientrato qui ho giustamente voluto contattare ancora una volta e consultarmi con esperti del settore italiani che lavorano qui in Thailandia da tempo e… tutti mi hanno sconsigliato con tante e ottime ragioni, di iniziare quel tipo di attivita’qui a Phrae. Un po’ deluso ho accettato il consiglio e pensato ad una alternativa… credo che il 2006 sara’ il nostro “anno dello spaghetto” perche’ faremo il possibile per aprire una spaghetteria dove impiegare alcuni dei nostri ragazzi e farlo cosi’ diventare un laboratorio esterno al Centro. L’idea e’ quella di preparare un menu’ molto semplice e soprattutto alla portata delle tasche degli abitanti di Phrae. Un piccolo ristorante di questo tipo non richiede speciali macchinari dall’estero, la pasta e’ un prodotto gia’ conosciuto  e acquistabile ovunque e l’impegno in termini di manutenzione non sarebbe come quello nel caso di produzione di gelati. Al momento sto indagando sui prezzi degli affitti di un eventuale locale e sui permessi necessari per aprire l’attivita’… il resto alla prossima puntata.

  Lavora invece sempre a pieno ritmo il nostro laboratorio interno di produzione di oggetti artigianali che riceve ordini ed apprezzamenti sia dai clienti locali che esteri. La produzione di fiori bianchi in carta per la festa della mamma di agosto qui in Thailandia e’ sempre piu’ apprezzata e richiesta anche grazie a un bel lavoro di promozione fatto attraverso le scuole cattoliche del paese gestito ottimamente dai nostri.

  Le novita’ sul fronte educativo sono state sostanzialmente due: la prima riguarda una proposta catechetica il sabato pomeriggio condotta, qui al Centro, da un responsabile thailandese della comunita’ cattolica di Phrae. La seconda ha coinvolto gli studenti della terza media della scuola “Angeli Custodi” che si sono alternate a piccoli gruppi a fare un lavoro di volontariato presso il Centro scelto come modello di testimonianza cristiana  all’interno della nostra piccola comunita’ parrocchiale. Sono stati momenti di crescita importanti per tutti che proseguono anche al presente.

  I veri protagonisti della nostra presenza missionaria a Phrae, i bambini e i ragazzi disabili del Centro e quelli seguiti a domicilio, stanno tutti bene e crescono ognuno con le proprie soddisfazioni, difficolta’ e conquiste. Forse piu’ che negli altri anni, mi sono trovato spesso a fare da accompagnatore, quando non consolatore, in situazioni vissute con difficolta’ o scoraggiamento dai singoli. Non e’ facile perche’ sento che il diverso background culturale ha un suo peso non da poco. La capacita’ comunicativa e’ migliorata (non si smette mai di studiare il thailandese), ma resta il limite di una empatia non ancora completa. In questo il percorso da compiere, per arrivare a una piena condivisione di vita, e’ ancora lungo. Ho pero’ la soddisfazione personale di vedere che il gruppo cresce non solo in numero ma in autocoscienza e determinazione nel voler condurre una vita non piu’ ai margini, ma finalmente, da protagonisti.

  Avrei tante altre cose da scrivervi per esprimere il mio ringraziamento e farsi partecipi in pieno di quanto succede qui a Phrae perche’ questo “succedersi di avvenimenti” e’ il frutto della vostra generosa attenzione e solidarieta’. Preferisco concludere qui invitandovi a venirmi a trovare come ha fatto anche mia sorella proprio quest’anno (sapendo della sua paura a volare per tempi lunghi… lo sforzo e’ stato di quelli notevoli), per vivere dei bei momenti insieme (magari tra un piatto di spaghetti e qualche buon frutto esotico), per darmi la possibilita’ di un confronto aperto con chi proviene dalla mia stessa cultura.

  Il mio augurio natalizio vuole richiamare alla memoria e alla preghiera un episodio che mi ha molto colpito durante l’anno che sta per finire: l’assassinio di frere Roger della comunita’ di Taize’. Forse molti di voi sanno dei miei trascorsi come volontario in quella comunita’ e del legame affettivo e di gratitudine per quanto la’ vissuto che ancora provo per tutti i monaci conosciuti. Il ricordo e’ per un uomo semplicemente speciale, convinto della bonta’ e gratuita’ dell’amore di Dio, capace di trasformare in poesia, in bellezza ogni aspetto della fede cristiana. Risuonano in me i suoi racconti, durante le cene in comunita’, della sua infanzia, dei faticosi tempi del dopoguerra, dello stupore dei primi fratelli che erano arrivati a condividere il suo spirito monastico… una vita da umile servo di Dio, una vita piena e completa.

 

  “Benedici noi, o Cristo, noi e coloro che hai affidati. Mantienici nello spirito delle beatitudini: gioia, semplicita’, misericordia.”

 

Era, credo, la sua preghiera preferita… sicuramente il riassunto della sua vita… che lo sia anche per noi in questo Natale che viene perche’ Gesu’ che nasce ci trovi pronti a lasciarlo entrare nella nostra vita per esserne il solo protagonista.

Buon Natale dai bambini, i ragazzi, il personale e marco 

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