Nonthaburi, Thailand - Pasqua 2007
Carissimi sostenitori dei nostri
bambini, parenti e amici tutti,
la
quaresima ci ricorda che siamo tutti chiamati a
convertirci, cioe’ a non pensare secondo la logica
dell’uomo, ma secondo la logica di Dio. L’uomo pensa
a come salvare la sua vita anche a scapito della
vita degli altri, Dio, l’abbiamo visto in Gesu’, da
la vita per salvare l’altro. Si lascia uccidere per
dare la vita a chi lo uccide.
Gesu’ ci insegna che se non diventiamo come bambini
non entreremo nel regno dei cieli. Cioe’ il modo di
conversione e’ quello di semplificare la nostra vita
e liberarci dal male e diventare innocenti, inermi,
fiduciosi, aperti a essere amati ad amare come i
bambini. I bambini abbandonati e orfani che assieme
a voi aiutiamo ad avere una vita piu’ normale ci
stanno aiutando a convertirci.
La signora Maria Grazia un giorno
venne a visitare una casa famiglia, prese in braccio
una piccola bambina di due anni. Avevo trovato la
bambina a cinque mesi in una capanna. Il nonno era
stato preso dalla polizia per spaccio di droga. I
genitori erano gia’ in prigione da alcuni mesi. La
nonna si era risposata. La bimba era rimasta sola;
una donna mi aveva segnalato il fatto ed io ero
corso a
prenderla
e portarla in una casa famiglia. La bambina con i
suoi due occhi nerissimi e lucidi come una pietra
preziosa, fissava, immobile M. G.. M. G, con gli
occhi gonfi di lacrime esclama:” P. Adriano questa
bambina mi sta giudicando…. Mi sento cosi’
colpevole…” “Di che cosa?” chiedo io “Di tutto”,
risponde, e si stringe al cuore la bambina e le due
vite da allora si sono intrecciate.
“Voglio stare un periodo in un
baraccopoli” mi scrive un giorno il Signor Giovanni.
Ho bisogno di purificazione. A Tuek Deng abbiamo una
casa famiglia con una dozzina di bambine abbandonate
assistite da due signore abbandonate dai loro
mariti. “La gioia di queste bambine che non hanno
nulla mi guarisce da tutte le mie grandi
preoccupazioni… che, mi accorgo, erano basate sul
nulla”, mi confessa Giovanni alla fine
dell’esperienza.
Dopo
pochi mesi il Signor Giovanni ritorna con un suo
amico, Peter, il quale ha appena perso la carissima
moglie e il miracolo si ripete. Scrive il signor
Peter: “vedendo che suoi bambini vivono situazioni
molto più difficili con prospettive molto più
limitate dalle mie e nello stesso momento esprimono
felicita’ e tanto amore, mi ha emozionato tanto, mi
ha anche fatto vergognare di prendere il mio dolore
cosi importante. Il dolore é rimasto, pero’ lo vivo
diverso di prima”
La signora Paola un giorno stava
camminando nel parco giochi dietro alle cinque case
famiglia, vicine alla nostra chiesa; si sente
prendere la mano da una piccola bimba di tre anni,
Lii, che le dice : “Me’ nuu….Me’ nuu”. La signora
Paola non capisce e chiede che cosa vuole la
bambina. Le spiegano che la bambina le chiede di
essere la sua mamma. Lii e’ con noi da quando aveva
tre mesi; la mamma in prigione, il papa’ sparito. La
signora Paola si sente estremamente imbarazzata. Lii
le chiede una cosa che lei non e’ riuscita a fare
nella sua vita … diventare mamma. E’ crisi profonda
… ma Lii non cede e le ripete tutti i giorni con
insistenza ed esigenza ...tanto quanta era
l’esigenza della signora Paola…..:“Me’ nuu”.
Il
giorno dell’ Epifania, 6 Gennaio 2007 e’ stato
indimenticabile per i nostri bambini delle case
famiglia e per il gruppo di famiglie dall’America
Latina residenti a Bangkok. Come i Re Magi di un
tempo sono venuti a portare i loro doni. Avevano
preparato un sacchetto per ciascun bambino con
scritto il suo nome; nel sacchetto c’erano vestiti
nuovi, giocattoli e dolci, questo per 120 bambini.
Alla fine io li ho ringraziati e la signora capo
gruppo mi risponde “Abbiamo ricevuto molto di piu’
di quanto abbiamo dato. I nostri figli non saranno
piu’ quelli di prima.”
In febbraio il Padre Anucia,
diocesano di Bankok, ha portato sessanta giovani di
quattro religioni: Buddhisti, Mussulmani, Cattolici
e Protestanti a fare visita alle case famiglia
apassare un po’ di tempo con i bambini (parte di un
programma di dialogo interreligioso). La
spontaneita’, la gioia e l’innocenza dei bambini ha
conquistato subito questi giovani. Le ragazze
mussulmane col velo erano le piu’ interessanti per
cui sono state subito affettuosamente “aggredite”. I
bambini senza pregiudizi religiosi, bisognosi solo
di dare amore e ricevere amore hanno fatto
dimenticare i pregiudizi ai giovani visitatori.
Uscendo dalle case, i bambini quasi non volevano che
i giovani se ne andassero e li accompagnavano
prendendoli per mano. Non erano i giovani a condurre
i bambini ma i bambini conducevano i giovani e una
nuova amicizia si stabiliva tra i giovani dove il
rapporto umano prevaleva sulle differenze religiose.
Molto impegno viene dedicato ai ragazzi piu’
problematici, soprattutto gli adolescenti che sono
ancora molto deboli, cedono facilmente alle
tentazioni del furto, della violenza, della droga,
del sesso e non sono ancora capaci di prendersi
responsabilita’ nella vita. Ma anche da loro arriva
un aiuto alla nostra conversione. Il Signor Noi, uno
dei nostri primi collaboratori, che dirige la casa
famiglia degli adolescenti rifletteva su questo
punto: “l’esperienza con questi ragazzi mi spinge ad
amarli di piu’, non faccio come i loro maestri di
scuola che si arrabbiano, li odiano, li insultano,
ma io li correggo, spiegando loro le ragioni per cui
non si devono comportare in certo modo deleterio a
loro e agli altri, li guardo come Gesu’ guarda
Zaccheo: gli chiede di scendere dall’albero, di
essergli amico e si invita a pranzare assieme a casa
sua”.
Voglio ora terminare con le parole
della lettera agli Ebrei che parla del mediatore
della Nuova Alleanza, (Gesu’ Cristo ) il cui “sangue
e’ piu’ eloquente del sangue di Abele”. (12,24) . Il
sangue di Abele chiedeva la vendetta, il Sangue di
Cristo chiede il perdono. La cattiveria umana ha
“convertito” Dio a dare tutto il suo sangue per noi.
A tutti voi, che siete associati al nostro lavoro di
salvezza, con la vostra preghiera, con la vostra
simpatia, con la vostra generosità, auguriamo di
sentirvi partecipi della resurrezione di Cristo. A
nome di tutti i nostri collaboratori e
collaboratrici, dei bambini e della bambine vi
ringraziamo di tutto quello che fate per noi e vi
abbracciamo con tanto affetto.
P.Raffaele Manenti e P. Adriano
Pelosin.
Catholic Church,
69/15 Tiwanon, Ban mai
Pak Kret, 11120 Nonthaburi, Thailand
Tel .cel 0898296208, 0895112658
Nota. Per convenienza di
comunicazione con voi chiedo il favore di mandare il
vostro indirizzo e-mail all’indirizzo: sanmartino@csloxinfo.com