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Phrae - Thailand - dicembre 2008

 

O Cristo, Salvatore di ogni vita, tu ci vieni sempre incontro,

Accoglierti nella pace delle notti, nel silenzio dei giorni, nella bellezza della creazione,

Come nelle ore delle grandi lotte interiori,

Accoglierti e’ sapere che tu sarai con noi in ogni situazione, sempre.”      F. Roger di Taize’

 

“Prima che diventassi disabile vivevo con mia madre e tre fratelli. Io ero il maggiore. A distanza di pochi anni ho perso due fratelli. Ho studiato fino alla sesta elementare poi mi sono cercato un lavoro perche’ la mia famiglia era molto povera. Mia madre faceva dei lavori a cottimo, poco pagati e molto pesanti. A 14 anni dovevo accettare qualsiasi tipo di lavoro, a qualsiasi paga e senza orari regolari. Era molto stancante a volte al mattino uscivo di casa che era ancora buio e rientravo solo a sera tardi. All’eta’ di 20 anni avevo finalmente un lavoro fisso come meccanico, riparavo sia moto che auto. Poi un giorno, quando avevo 22 anni, e’ avvenuto l’incidente che mi ha cambiato la vita. Ero nel mio villaggio e stavo provando la mia moto che avevo appena riparato. Sulla strada del rientro a casa per schivare un’auto uscita improvvisamente da un vicolo, sbando, finisco a piena velocita’ contro un albero a lato della strada. Svengo e quando mi riprendo sento subito che una parte del corpo e’ come addormentata. Mi soccorrono come possono e mi trovo nell’ospedale di distretto. Il medico dice che serve un’operazione per tentare di migliorare la situazione. Non ne e’ sicuro e l’operazione costa. Io non ho i soldi per pagarla, resto ricoverato per circa tre mesi. Non posso alzarmi o stare seduto, ad ogni minimo sforzo svengo. Mia madre decide di cambiare ospedale e dopo un ricovero di quasi 5 mesi non ci sono miglioramenti. Decide quindi di portarmi da una specie di guaritore che conosce al villaggio dove e’ nata. Non cambia nulla. Nel frattempo conosco un padre cappuccino italiano che viene a visitarmi regolarmente. E’ cordiale e quando puo’ ci aiuta. Dopo tanto tempo nei vari ospedali ci trova un lavoro per me e mia madre in una casa del suo istituto. Finalmente un po’ di felicita’. Dopo poco piu’ di un anno mia madre sviene, entra in coma e muore dopo sei giorni in ospedale senza riprendere conoscenza. Ancora oggi ricordo quel giorno come il piu’ triste della mia vita.  Poco dopo anche l’ultimo dei miei fratelli muore improvvisamente. Resto due mesi completamente da solo, mi ammalo poi finalmente la fine dell’incubo: un padre camilliano mi offre un piccolo lavoro presso la loro casa per anziani. Ci resto quattro anni.  Vengo in seguito invitato a Phrae presso il S. Joseph Center. Ora vi risiedo da sei anni. Sono molto contento. Tutti qui sono nelle mie condizioni, qualcuno e’ anche messo peggio. Tutti pero’ si sforzano di affrontare la vita senza drammi a partire dai piu’ piccoli. Ci si da’ una mano assieme. Io faccio quello che posso per aiutare perche’ questi piccoli abbiano un futuro dignitoso, perche’ abbiano la stessa fortuna che ora ho anch’io: quella di non sentirmi un peso per nessuno. Vorrei che un giorno siano orgogliosi di quello che saranno. Che possano avere una famiglia ed essere in grado di mantenerla con serenita’.”

 

 

Carissimi amici e benefattori…

Ho voluto scrivervi in breve questa testimonianza perche’ credo spieghi molto bene la situazione dei nostri ospiti al Centro e le loro semplici aspirazioni. Il protagonista e’ la presenza piu’ anziana e saggia tra di noi. Il vero maestro di vita del Centro. Mi aiuta in molti modi, ma soprattutto basta la sua presenza sempre calma e riflessiva per “sbollirmi” quando sorge o esplode in me tutto il mio essere “brianzolo” che dopo undici anni in Asia ancora sopravvive, creando, come e’ facile immaginare, piu’ danno che frutti. E’ un dono prezioso e volevo che in qualche modo lo conosceste.

Ho ripreso poi la stessa preghiera di frère Roger che avevo scritto nella mia prima lettera dalla Thailandia, quando ero ancora alle prime armi con la lingua e la cultura locale, perche’ credo che l’accogliere sia una parte importatissima della nostra fede. Accogliere il Dio che si fa bambino per noi e come noi per poter accogliere ogni persona ed evento della nostra vita con gioia e semplicita’, senza drammi, perche’ non siamo mai soli: Cristo abita in noi… e questo basta.

Viviamo tempi non facili, tra crisi (vere o presunte) politiche e finanziarie a livello globale, c’e’ aria di insicurezza, di frustrazione. Perfino qui in Thailandia e’ tutto un accumularsi di problemi che creano violenza, separazioni e odio. Forse e’ da quando ho messo piede in questo paese che tra le provincie del sud esiste una quasi quotidiana guerriglia tra buddisti e musulmani, con centinaia di morti e una soluzione ai conflitti apparentemente lontana. In questi giorni a Bangkok ci sono continue manifestazioni contro o a favore del governo che hanno paralizzato la vita politica di questo paese, esasperando molti, creando incertezze e una maggiore poverta’. Forse e’ il tempo piu’ propizio per riscoprire i veri valori della vita, per rinsaldare i vincoli della fede, per rivivere una solidarieta’ disinteressata. E’ un periodo di dieta non da subire, ma da sfruttare per tornare in forma, lasciando tutto cio’ di inutile che ci ha appensantito in questi ultimi anni.

La vita al Centro e’ proseguita senza grandi cambiamenti. I piu’ piccoli sono aumentati di tre unita’. I piu’ grandi di due. Abbiamo rivisto e potenziato il programma di fisioterapia a domicilio comprando ultimamente, grazie alle offerte raccolte dell’ufficio progetti del Pime di Milano, una nuova vettura in modo da dividere  il “peso” dei chilometri percorsi settimanalmente su due mezzi. Uno ad uso esclusivo delle fisioterapie e l’altro per il trasporto dei bambini a scuola e per il trasporto degli adulti dai villaggi al Centro. Il nostro nuovo laboratorio entrato in funzione alla fine dello scorso anno e’ veramente utile ed utilizzato. Forse uno spazio ad hoc e piu’ grande dei precedenti ha aiutato tutti a pensare un po’ piu’ in grande anche i termini di produzione, sia per quantita’ che qualita’. Invito chi e’ interessato a contattarmi per avere una specie di catalogo fotografico dei nostri prodotti che posso essere venduti in occasioni particolari o mercatini parrocchiali. Maggio e’ stato un mese particolarmente denso di avvenimenti. Oltre alla presenza di due seminaristi camilliani (uno thailandese e, per la prima volta, uno vietnamita) che ci hanno aiutato con generosita’ e simpatia, ho accolto tra noi un ex seminarista per affidargli vari incarichi di insegnamento sia coi piu’ grandi che coi piu’ piccoli. Finora, malgrado la mia allergia agli ex, sono pienamente soddisfatto della decisione presa e reputo molto importante il contributo dato dal nuovo “maestro”. Speriamo solo riesca sempre a sopportarmi !!!! Sempre a maggio alla festa della parrocchia un nostro giovane ospite ha ricevuto la prima comunione. E’ stato un momento significativo penso anche per i cristiani presenti alla cerimonia. Il nostro lo ricordera’ come il giorno del primo impatto col vino… dopo aver ricevuto ‘Eucarestia sotto le due specie sono dovuto intervenire per mantenere in equilibrio il neo comunicato, il quale sottovoce mi diceva che si sentiva completamente ubriaco! Quest’anno avremo la nostra rappresentazione natalizia al Centro, la prima della sua storia, i bambini (e non solo loro) si stanno impegnando con gioia e curiosita’. Il solo cristiano tra gli attori inizialmente aveva scelto di impersonare Erode! Adesso penso si sia convinto a fare il pastore. Quest’anno il folle aumento dei prezzi ha ridotto di molto le nostre uscite, speriamo di rifarci tra breve. Posso garantire a chi sostiene un nostro ospite a distanza che l’impegno e i risultati scolastici di tutti i nostri piccoli sono ammirevoli. Stiamo sondando il terreno per iscrivere una nostra ospite all’universita’ (sarebbe la prima dal nostro Centro e forse dell’intera provincia). Quattro dei nostri proseguono gli studi professionali in una scuola a Pattaya. Una coppia di ex-studenti del Centro “formatasi” qui da noi, e sposata secondo i riti locali, ha avuto un bambino…

Per qualcuno il desiderio espresso nella testimonianza riportata all’inizio di questa lettera e’ gia’ realta’, per qualcun altro forse non lo e’ ancora, forse lo sara’… tutto quello che facciamo qui e’ frutto anche del vostro impegno ad aiutarci concretamente. Spero che, al di la’ degli orizzonti a tinte fosche del periodo, non venga meno, ma che anzi aumenti nel coinvolgimento di altri che posso essere interessati a prendere parte alla nostra presenza missionaria. Mai come adesso e’ necessario allargare lo spazio della nostra “tenda” per far entrare nuovi amici, per vincere la crisi con la solidarieta’.

Sono sempre in attesa di qualcuno che prenda sul serio il mio invito a condividere di persona la gestione del Centro negli aspetti che gli sono piu’ congeniali, ci sono timide promesse, ma nessuna risposta “visibile”. Ognuno e’ benvenuto, a prescindere dall’eta’ o dalla durata del periodo di volontariato missionario. Chiedo solo buona volonta’ e capacita’ di adattamento… che l’anno prossimo sia quello giusto?

 

Un grazie di cuore a chi ci e’ stato vicino anche quest’anno.

 

BUON NATALE… dai bambini, i ragazzi, i collaboratori e da me…   cordialmente


Per contattarmi: marco monti c/o St Joseph Center  for Disabled People

71/1  Soi 6 Moo 6  Buanmuangkha  Muangmaw  54000  Phrae   Thailand

Tel  0066 54 624302    Fax 0066 54 622066   Email: stjosephcenter@pime.org    Skype:  jamesmonti007

 Per le offerte: usare un vaglia postale c/c 242206 intestato a Pontificio Istituto Missioni Estere  via Monterosa 81 – 20149  Milano,  specificando nella causale del versamento che e’ per marco monti – St Joseph Center  Thailandia

 

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