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Phnom
Penh - Cambogia, Settembre 2005 -
P. Mariano
Ponzinibbi
Un anno e nove mesi in
Cambogia : un cammino, il mio, ancora
nella fase dei primi passi. Ma e’ anche
il momento di lasciare Phnom Penh per
Kompong Chhnang, questo il nome della
cittadina distante circa 100 km. dalla
capitale: sabato primo ottobre iniziero’
la mia presenza ed il servizio in quella
nuova area.
In questi ultimi giorni di
Phnom Penh mi ritrovo a fissare immagini,
emozioni, pensieri maturati in questo
tempo : tutto fa riferimento a volti ,
quindi la vita , di persone conosciute
oppure solo di sfuggita incontrate con lo
sguardo di chi si e’ trovato a camminare
accanto a loro.
Ho voluto salutare alcune
comunita’ : le Missionarie della Carita
‘ ( Suore di Madre Teresa ) dove ho
potuto celebrare tante volte
l’Eucaristia. Ci sono bambini ammalati,
abbandonati, disabili: era naturale ed
obbligatorio, per me, prima di celebrare
la Messa, osservare i loro occhi, i loro
volti : un bisogno interiore che
modificava il mio stato d’animo e faceva
diversa la mia preghiera eucaristica.
Ho rivisto alcuni giovani
che lavorano nel progetto di ragazzi
colpiti da Aids, una esperienza molto
significativa gestita dai missionari
americani Meryknoll: tramite questa
presenza la “ Speranza “ si fa evidente.
Una visita , seppure
breve, in un ‘hospice ‘ voluto per malti
terminali: in ambienti cosi’ delicati si
entra con discrezione e tanto silenzio
interiore.
Ci sono amicizie maturate
in questo tempo, nella loro bellezza che
sorprende. Cerco di fare tesoro di
parole, consigli avuti, incoraggiamento e
sostegno. In particolare una gratitudine
sincera al mio insegnante e alla mia
insegnante di cambogiano : attraverso
loro il mio primo incontro con una
storia, una cultura, una tradizione che
mi veniva incontro.
Ho conosciuto anche
piccole comunita’ cristiane di periferia:
per lo piu’ persone semplici, povere ma
ricche di umanita’. Assieme abbiamo
pregato, la domenica, e , nella Messa,
incontravamo assieme il dono del Pane
della Vita che sostiene il cmmmino di
tutti.
Ma ci sono anche volti per
lo piu’ anonimi che hanno creato in me ,
a volte, disagio o tensione. Era
interessante, la mattina presto a Phnom
Penh, esserci sulle strade della citta’ .
Il confronto era immediato tra chi,
benestante, gia’ spendeva del tempo per
la ginnastica in un clima non ancora
inquinato ; e chi, la maggioranza,
iniziava la fatica del vivere non sapendo
se e come avrebbe ricevuto il salario
adeguato .
Pochi giorni fa una
immagine che sconvolge: una donna , una
delle tante venditrici ambulanti, che,
assetata , cercava di bere da una
pozzanghera di acqua stagnante!
Phnom Penh, come tante
altre citta’, dentro contraddizioni e
corruzione alle stelle, incapace di
difendere “ l’uomo “ .
Ora lo sguardo si sposta
altrove, in questa cittadina di poco piu’
di 40 mila abitanti. Sono tre gli ambiti
di intervento che, con le Missionarie
Laiche, cerchero’ di realizzare.
-
il lavoro nei progetti
sociali che il Pime, tramite la sua ONG ,
sta realizzando in piu’ di 20 villaggi :
impegni che toccano la promozione della
donna, la salute, il mondo dei disabili,
l’ agricoltura, l’ educazione.
-un
aiuto alla Comunita’ Cristiana : questo
in particolare il sabato e la domenica.
Poco piu’ di 30 famiglie, per lo piu’
vietnamiti e pescatori che affidano,
credo, ai loro figli di realizzare un
futuro diverso.
-
pensando al luogo, alla
collocazione geografica, lungo una delle
strade principali che collegano la
capitale Phnon Penh con la seconda citta’
della Cambogia, Battambong, anche la sede
del Pime a Kompong Chhnang vuole essere
spazio di ospitalita’ , di accoglienza
per quanti desiderano una sosta nel loro
viaggio.
Affideremo a Santa Teresa
di Gesu ‘Bambino , patrona delle
Missioni, questo nuovo inizio che
coincide con il giorno a Lei dedicato.
Grazie a tutti voi, alla
vostra sensibilita’ , al vostro aiuto e
sostegno.
Possiate avere in voi
consolazione, fiducia e speranza. Questo
dono lo chiediamo insieme al Signore.
con affetto
P. Mariano Ponzinibbi |