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NEWS
FILIPPINE 4/7/2007 11.35 MISSIONARIO RAPITO: INDICAZIONI CONTRASTANTI MA ANCORA NESSUN CONTATTO Notizie contrastanti sulla sorte di padre Giancarlo Bossi, sequestrato il 10 giugno nella provincia di Zamboanga (ovest dell’isola meridionale di Mindanao), sono giunte nelle ultime ore ai suoi confratelli nel sud delle Filippine, tutte comunque prive di conferme: lo riferiscono alla MISNA fonti del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) contattate a Zamboanga, precisando di aver ricevuto “3 o 4 messaggi con indicazioni che padre Giancarlo sarebbe vivo”; “Proveniendo da diverse fonti – aggiungono – i messaggi indicano allo stesso tempo diversi luoghi dove sarebbe tenuto prigioniero; di fatto, non possiamo ancora prendere per buona nessuna di queste informazioni”. Il ritiro, ieri, del Fronte di liberazione islamico Moro (Milf) dalle operazioni di ricerca congiunte con l’esercito – concordato nell’ambito del cosiddetto ‘Ad hoc joint action group’ (Ahjag), che riunisce le autorità governative, le forze armate (Afp) e i separatisti – secondo fonti militari e locali dovrebbe facilitare le operazioni di ricerca del missionario italiano, che proseguono anche oggi nelle aree di Lanao del Sur e della baia di Sibugay. I principali giornali filippini ricordano che il ritiro del Milf è collegato alla scadenza di un accordo, siglato nel 2004, che li autorizzava ad operare insieme all’esercito governativo: uno dei risultati degli accordi di pace promossi dalla Malesia dal marzo 2001 per porre fine al conflitto che, dalla fine degli anni '60 a oggi, ha provocato 120.000 vittime e due milioni di sfollati. “Entrambe le parti auspicavano di rinnovare l’intesa alla fine del mese scorso, ma il negoziatore del governo ha rinunciato all’incarico e il suo sostituto non ha ancora potuto incontrarsi formalmente con il Milf” riferisce il ‘Philippine Daily Inquirer’. Il generale della Marina militare Mohammad Dolorfino, co-responsabile dell’Ahjag, ha precisato che per il momento il Milf “si concentrerà nelle operazioni di intelligence”, ma che le parti sono pronte a riprendere la collaborazione: “Si tratta solo di rinnovare il loro mandato legale” ha precisato. Anche il responsabile dell’Informazione delle Afp, Bartolome Bacarro, ha confermato che “le forze del Milf possono essere mobilitate facilmente, qualora venisse richiesto”. Fonti locali hanno riferito alla MISNA che l’impatto del ritiro del Milf dal teatro delle ricerche sarebbe minimo: “Il loro numero – hanno detto - era già esiguo sul campo e tutti hanno concordato che l’esercito ora può agire in modo migliore se procede da solo”. Il portavoce del Milf Mohammad Nasif si è detto intanto certo che i rapitori di padre Bossi hanno agito a scopo di estorsione: “Avranno cura di lui perché vogliono ottenere denaro da questa vicenda. Questo non ha niente a che vedere con la religione è un sequestro per lucro” ha detto Nasif alla ‘Associated Press’. [FB Missionary Abducted: Contrasting News But Still No Contact (Summary of a report from MISNA): According to PIME in the Philippines, three or four messages have been received indicating that Fr. Bossi is still alive. These messages, coming from different sources, also indicate different locations for the place where he is being held captive, reducing their credibility. In other news, the Moro Islamic Liberation Front (MILF) has withdrawn its cooperation with the government forces in searching for Fr. Bossi. This change resulted from the expiration of an agreement with the government, signed in 2004, that had been formulated as part of the peace plan. This plan had brought a measure of peace to the island after some 40 years of civil war causing 120,000 victims and some two million refugees. General Mohammad Dolorfino, co-responsible for the joint activities with the MILF, stated that it is a matter of renewing the agreement, delayed because the government negotiator had resigned and his substitute has yet to meet formally with the MILF. In any case, the impact of MILF’s withdrawal should be minimal, since their number was very limited to start with. In other news, MILF spokesman Mohammad Nasirf stated his conviction that Fr. Bossi was abducted for ransom. “They will take care of him because they want to get some money of this affair. This has nothing to do with religion; it is kidnapping for monetary gain,” he stated to the Associated Press.
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