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FILIPPINE 22/6/2007 10.55

MISSIONARIO RAPITO: CONFRATELLI SMENTISCONO “APPELLO” A GOVERNI

Chiesa e Missione, Brief

L’appello al governo italiano e a quello filippino per la liberazione di padre Giancarlo Bossi diffuso questa mattina da alcune agenzie di stampa italiane “non è una iniziativa dei Missionari del Pime delle Filippine”: lo scrivono gli stessi confratelli di padre Bossi dalle Filippine nel blog creato nei giorni scorsi proprio per seguire la vicenda del missionario italiano rapito il 10 giugno. L’appello al governo filippino e a quello italiano, circolato stamani su varie agenzie di stampa italiana, e attribuito agli stessi missionari nelle Filippine “è semplicemente – scrivono i missionari in un comunicato intitolato "avviso e smentita circa ‘appello liberazione’” – un link mandatoci da Donato Marchesani del quale condividiamo solo l’ansia di liberazione di padre Giancarlo Bossi ma non le sue opinioni politiche”. Donato Marchesani è l'autore di un appello risalente al 12 giugno scorso e pubblicato su un sito internet specializzato nell'ospitare appelli, petizioni e ricorsi da sottoscrivere 'online'. [MZ]