<<< Home

NEWS

PHILIPPINES 21/6/2007 15.02

MISSIONARIO RAPITO: “NONOSTANTE MANDATO SCADUTO, PROSEGUONO RICERCHE” - 2

Church and Mission, Brief

“Il mandato del gruppo d’azione congiunto dell’esercito e dei separatisti del Fronte di liberazione islamico Moro (Milf), il cosiddetto Ad hoc joint action group (Ahjag) che nei giorni scorsi si è occupato anche del rapimento di padre Giancarlo Bossi, è scaduto, ma le operazioni di ricerca del Milf e dell’esercito non sono state sospese” ha detto oggi alla MISNA padre Giovanni Sandalo, superiore provinciale nelle Filippine del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), a capo del centro di coordinamento delle attività di ricerca di padre Bossi, 57 anni, rapito il 10 giugno nel villaggio costiero di Bulawan, nella provincia di Zamboanga (ovest dell’isola meridionale di Mindanao), non lontano da Payao, sede della sua parrocchia. L’Ahjag opera dal 2002 per coordinare i negoziati tra il governo e la maggiore organizzazione ribelle attiva nell’isola meridionale di Mindanao, teatro di una trentennale guerriglia, e porre così fine al conflitto costato la vita a 120.000 persone dalla fine degli anni '60 a oggi. Il suo mandato, scaduto oggi, deve essere rinnovato annualmente dalle delegazioni di pace del Milf e del governo. La presidenza di quest’ultima era però rimasta vacante dopo che lo scorso fine settimana si era dimesso il capo negoziatore Silvestre Afable e al suo posto era stato designato padre Eliseo Mercado Jr, missionario degli Oblati di Maria Immacolata, che però aveva dovuto declinare la nomina “sulla base di obiezioni del Milf”. Oggi la presidente Gloria Macapagal-Arroyo ha designato capo negoziatore governativo ad interim Rudy Rodil, professore dell’Università dello Stato di Mindanao (Msu), e – secondo il maggiore generale Ben Dolorfino, coordinatore della parte militare dell'Ahjag – le operazioni del Gruppo d'azione congiunto riprenderanno già stanotte. Entro stasera Rodil darà a Dolorfino e alla sua controparte del Milf, Abdul Dataya, “un’autorità speciale” per coordinare le ricerche e – ha aggiunto il maggiore generale – “non appena la riceveremo, potremo nuovamente cominciare a comunicare”. “Sulla base di ragioni umanitarie e anche in favore del processo di pace”, il Milf ha comunque deciso di “continuare con la sua controparte le operazioni congiunte di ricerca dei sequestratori di padre Giancarlo Bossi”, anche finché il mandato dell’Ahjag non sarà rinnovato. “La vita di un uomo è di importanza superiore a problemi procedurali” si apprende da un comunicato del Milf. Le operazioni di ricerca proseguono sia nei pressi del villaggio di Payao sia di Sapad (nei pressi della città di Nunungan, nella provincia di Lanao del Norte). “I sequestratori sono del luogo. Conoscono il terreno” ha detto Dolorfino descrivendo il villaggio di Sapad come “montuoso e fittamente boscoso”. (vedi anche notizia su FILIPPINE delle 9.33)[RC]