Dopo ben vent’anni dall’ultima volta, il Pime ha voluto richiamare i suoi ex alunni programmando due incontri: il primo, per il sud Italia, si è svolto l’11 presso la casa di Trentola Ducenta, il secondo, per il nord Italia, avrà luogo domani, 25 marzo presso il Centro Pime di Milano. Pubblichiamo una sintesi dell’incontro di Trentola Ducenta a firma di Franco Migliore.

La giornata è iniziata con il raduno spontaneo e arrivo in gruppo, da soli o in compagnia di qualche familiare, di tutti coloro che - anche solo per qualche anno - sono stati alunni nel seminario “Sacro Cuore”. Ci si è incontrati nel refettorio dove si è stati accolti dal superiore generale p. Ferruccio Brambillasca, dal superiore della regione Italia p. Carlo Tinello e dal rettore della casa p. Pierluigi Siviero. Dopo i reciproci saluti, ci si è portati nel salone conferenze per lo svolgimento dei lavori.

Nonostante le reali difficoltà che la vita familiare comporta il numero dei partecipanti è stato più che soddisfacente; tanti altri impossibilitati ad essere presenti hanno formulato auguri e richieste di essere messi al corrente dei risultati, promettendo di organizzarsi in modo da poter essere presenti per un prossimo incontro. Tutti hanno fornito il proprio attuale recapito per futuri contatti.

Ha preso la parola il p. Siviero che ha porto il saluto di benvenuto a tutti, facendo anche cenno agli incontri che gli ex alunni avevano iniziato su invito del p. Pasquale Simone e continuati per oltre un decennio a Ducenta e Gaeta fino al 1998. A presiedere l’incontro sono stati il p. Ferruccio ed il p. Tinello. Moderatore è stato l’ex alunno Vincenzo Palitta.

Subito dopo ha preso la parola il superiore generale p. Ferruccio che ha ricordato con piacere i quattro anni trascorsi a Ducenta in qualità di vice-rettore del seminario. Gli ha fatto seguito il superiore regionale p. Carlo, il quale ha confermato la sua piena soddisfazione nell’incontrare tanti ex che avevano risposto all’appello. Ha proposto che si formasse un coordinamento tra gli ex alunni del nord Italia e quelli del sud Italia, invitando tutti a contattare amici ex che per vari motivi non fossero venuti a conoscenza della iniziativa.

Il moderatore ha poi invitato tutti a presentarsi all’assemblea: subito si è instaurato un clima di fraternità spontanea e ognuno ha ricordato all’amico di un tempo qualche episodio rimasto indelebile nella propria mente. Siamo stati tutti piacevolmente sorpresi e contenti della presenza di alcuni amici provenienti dalla Sardegna, che non hanno resistito al richiamo di rincontrare qualche amico di quel tempo rimasto, in loro e non solo in loro, come il periodo più bello della giovinezza. Il moderatore ha evidenziato come, anche in modo inconscio, tra noi ex esiste un legame che ci contraddistingue e nessuno potrà mai cancellare.

Dopo questa prima fase, p. Claudio Corti, ha illustrato la composizione, i progetti, le missioni e la vita attuale dell’Istituto. Attualmente le missioni sono in 19 Paesi nel mondo, i missionari attualmente sono in numero di 445: di essi solo 269 impegnati nelle missioni mentre 176 sono parte in Italia e parte negli Stati Uniti; molti sono anziani ed una quarantina vivono nella casa per anziani ed ammalati a Rancio di Lecco. In Camerun vi è il seminario filosofico per l’Africa, mentre vi è un altro seminario filosofico a Detroit e un unico seminario teologico a Monza.

Nei Paesi occidentali le vocazioni sono molto scarse, mentre si prevede un futuro incremento sia dai paesi africani che da quelli asiatici, in particolare dall’India.

Sono stati poi ricordati i missionari martiri (in particolare il santo Alberico Crescitelli, i beati p. Mario Vergara, p. Giovanni Mazzucconi) e i padri Paolo Manna e Clemente Vismara. Sono stati altresì ricordati i missionari che hanno donato la vita per la causa del vangelo: tra gli altri p. Salvatore (Tore) Carzedda, amico e compagno di tanti di noi che eravamo presenti, p. Tullio Favali e p. Fausto Tentorio, ultimo di essi, ucciso nel 2011 a Mindanao nelle Filippine.

L’Istituto si avvale di forme concrete per aiutare le proprie missioni mediante scuole e centri di formazione, di sostegno a distanza e ha in atto dal 2016 ben 64 progetti per lo sviluppo umanitario delle zone dove opera. L’animazione missionaria è continua e ad essa vengono dedicate molte energie; in estate vengono attivati i campi di lavoro e formazione che riescono ad interessare molti giovani.

Dopo la presentazione si è avuto un breve momento di fraternità, quindi ci si è recati in cappella per celebrare la Santa Messa, presieduta da p. Ferruccio. L’omelia è stata particolarmente sentita: p. Ferruccio ha messo l’accento sui motivi veri che hanno spinto tutti noi ad essere presenti all’incontro, evidenziando, in particolare, la consapevolezza della missione che non riguardava solo i missionari, ma come tutti noi, avevamo ben compreso di essere missionari testimoniando questa realtà con la nostra vita, nelle nostre famiglie e sui posti di lavoro. Questo il vero filo che ci lega, il vero marchio che mai potrà essere cancellato. Tutti i partecipanti hanno evidenziato, con il loro atteggiamento di raccoglimento, di aver compreso questa realtà. Al termine della celebrazione traspariva in ognuno la gioia di essere presenti e di gustare la giornata, nella quale quasi si poteva palpare l’aria di fraternità che aleggiava tra tutti.

Dopo un intervallo che ha permesso di riordinare le idee, ci si è recati di nuovo nel salone per la conclusione dei lavori. Vi sono stati altri interventi inerenti proposte varie, ma le più concrete sono state di ripetere l’incontro e ognuno si è impegnato a contattare chi non aveva saputo o non era potuto essere presente.

I superiori hanno recepito tale proposta e p. Ferruccio ha messo in agenda un prossimo incontro per marzo 2019, prima della nuova Assemblea generale dalla quale uscirà la nuova direzione dell’Istituto. Nel frattempo ha chiesto a tutti noi di riflettere su tutto ciò che era stato evidenziato nell’arco dell’incontro e di inviare alla direzione generale, proposte sulla vita e le attività dell’Istituto, da vagliare e, se ritenute valide, discutere ed eventualmente accettate.

Prima di terminare è stata nominata una triade di coordinatori che dovranno essere punto di riferimento per il prossimo incontro e per i contatti da attivare con tutti gli ex raggiungibili rendendo tutti edotti sulla vita e sulle attività che l’Istituto porrà in essere durante tutto l’anno.

Franco Migliore

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