Nell’anno dedicato dal Pime alla riscoperta della figura del missionario laico, la “Commissione Fratel Felice Tantardini” di Introbio (sotto la sapiente regia del professor Marco Sampietro) sta dando un contributo preziosissimo alla conoscenza e alla diffusione della devozione per questo umile, ma grande missionario.

A partire dal 2017, dopo la ristampa, per i tipi dell’Emi, dell’autobiografia di fratel Tantardini con una scelta antologica di lettere e di testimonianze, la Commissione - infatti - ha promosso e organizzato in Valsassina e nei territori limitrofi una serie di incontri in vari contesti.

Si tratta di presentazioni “corali”: alla voce-guida narrante, infatti, si affiancano quelle di chi legge passi tratti dagli scritti di fr. Felice (autobiografia e lettere) e dalle testimonianze su di lui. La lettura è sempre accompagnata dalla proiezione di immagini, che sono talvolta più eloquenti di tante parole: le numerose fotografie di fratel Felice consentono di toccare con la mano la sua felicità contagiosa, la sua sconcertante semplicità e la sua eroica obbedienza.

A seconda del pubblico, nei vari incontri che hanno avuto sempre come denominatore comune il racconto della vita di fratel Tantardini e la sua “ricetta per essere felici”, sono stati sviluppati e approfonditi vari temi, dalla spiritualità del lavoro alla devozione mariana, dalla figura del laico missionario nella vita e nelle parole di fratel Tantardini alle avventure del missionario in terra birmana… Naturalmente, un tema ricorrente stato il rapporto di fratel Tantardini con il paese natio, Introbio, i suoi parenti, amici e benefattori

In occasione degli incontri vengono distribuite immaginette e rosari missionari. Talvolta gli incontri sono stati preceduti da una celebrazione eucaristica o dalla recita del rosario.

Le iniziative in questione hanno preso il via oltre un anno fa, il 1 marzo a Barzio; l’ultima, in ordine cronologico, si è svolta a Sotto il Monte, il 2 giugno scorso. In mezzo, una nutrita serie di appuntamenti che hanno toccato  Premana, Introbio, Barzio (due volte), Pasturo, Casargo, Vendrogno, Bellano (due volte), Lecco (in varie occasioni compresa la casa, PIME di Rancio e, il 25 maggio scorso, il Santuario della Vittoria).

Davvero encomiabile la dedizione e l’entusiasmo con cui la “Commissione Fratel Felice Tantardini” di Introbio si sta spendendo a servizio della causa missionaria e del loro compaesano.

L’ultimo, importante “colpo” realizzato è un accordo con gli organizzatori della Sagra delle sagre per poter usufruire di uno spazio dedicato nel corso della celebre manifestazione estiva – che attira turisti da tutta la Valle ma anche dal Lecchese - nel quale poter installare la mostra “Martello, rosario e pipa”, dedicata a fratel Felice e ai missionari laici del Pime. Sarà un’ulteriore, interessante opportunità – nel cuore del mese di agosto – per comunicare la testimonianza missionaria di fratel Felice a chi ancora non la conosce.

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