«Perché missionario? La vita missionaria in Africa con le sue tante difficoltà mi aiuta a svuotarmi, l’incontro con una cultura e una situazione così diversa dalla nostra mi aiuta a dimenticare quello che sono, a diventare nulla per riempirmi di Gesù. Mi fa capire che niente dipende da me, è una esperienza di svuotamento, di abbandono di quelli che sono i miei punti di vista per arrivare a compiere la mia missione. Missione per me è soprattutto questo: è una conversione mia, la vita che sto facendo diventa testimonianza per gli altri, la testimonianza di un amore che mi abbraccia e mi riempie, un amore che ha un volto che è quello di Gesù. La mia conversione e l’annuncio di Cristo vanno di pari passo».

Padre Luca Vinati spiega con queste parole, sul settimanale diocesano "La Voce del Popolo", la sua scelta missionaria oggi che, all’età di 44 anni, è stato ordinato sacerdote. La solenne celebrazione si è svolta sabato 16 giugno, nella parrocchiale di Roncadelle. Il vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada lo ha consacrato nella parrocchiale del suo paese, «perché Luca appartiene a questa comunità». E la comunità non ha mancato di fargli sentire il proprio affetto. La chiesa, addobbata come nelle festività più importanti, era stracolma di gente: familiari, amici, conoscenti. «C’era tutta la comunità oratoriana nata e cresciuta attorno a don Osvaldo Resconi, curato del paese per ben 17 anni dal 1982 al 1999, e quel gruppo di giovani che con Luca ha condiviso catechismo, Grest, campi scuola e molto altro», ha scritto il “Giornale di Brescia”. Durante la celebrazione accanto a Luca, era presente mons. Aldo Delaidelli, parroco di Roncadelle, insieme alla famiglia di origine, ove è nata la sua vocazione. Una vocazione che ha seguito una via non comune. 

Nato a Brescia il 14 dicembre 1974, Luca infatti è cresciuto nel suo paese di Roncadelle (Bs), frequentando attivamente la parrocchia di San Bernardino da Siena, dove riceve i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Catechista, animatore estivo dei Grest, si impegna nel volontariato a livello parrocchiale e civile come membro della Consulta della Pace del comune e come membro del sindacato. Terminate le scuole superiori svolge il servizio militare a Milano nel battaglione Artiglieria Cavallo. Si iscrive all’Università di Pedagogia dell’Università degli Studi di Verona (indirizzo educatore professionale) e intanto incomincia a lavorare part-time come addetto alle vendite in un centro commerciale alle porte di Brescia. A questo lavoro se ne aggiunge un altro part-time come educatore in un campo nomadi gestito dal comune di Brescia. 

In questi anni di studio e lavoro Luca intraprende i primi viaggi missionari in Brasile ospite dei Comboniani, in Guatemala, ospite delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto (presenti nella comunità di Rondelle). In Guatemala Luca conosce il Pime, attraverso il sito web. Una volta tornato in Italia, consigliato dal suo direttore spirituale, incomincia i primi contatti con il Pime, frequentando il cammino biblico a Villa GruganaDopo aver ottenuto la laurea, discutendo una tesi sulla sua esperienza con i bambini nomadi, Luca a 33 anni, il 1° ottobre del 2007 entra nel Seminario filosofico del Pime a Roma. «Proprio nel giorno dedicato a Santa Teresina del Bambin Gesù, patrona delle Missioni», commenta l’interessato. Luca ha poi passato 2 anni a Roma conseguendo il baccalaureato in filosofia e vivendo l’anno di spiritualità nel quale si approfondisce la storia e la missione dell’istituto che si conclude con una promessa iniziale. Successivamente Luca viene inviato a Detroit per studiare inglese e poi è destinato al seminario teologico internazionale nelle Filippine; per tre anni studia a Tagaytay, vicino a Manila, presso la scuola dei Missionari del Verbo Divino.

Nel 2013 decide di interrompere momentaneamente il cammino per approfondire il mio discernimento e torna in Italia. In quel periodo, oltre a continuare gli studi di teologia presso il seminario Pime di Monza, Luca lavora in una comunità di recupero per tossicodipendenti a Brescia. Chiede infine di rientrare per poter continuare la sua formazione; sostiene anche gli ultimi esami di teologia e nel 2015, dopo aver conseguito il baccalaureato, viene assegnato alla comunità della Guinea Bissau per completare gli ultimi passi formativi. Dopo sette mesi di studio del portoghese a Lisbona presso i Missionari del Verbo Divino, Luca giunge in Guinea Bissau nel luglio 2016 e viene destinato alla missione di Catiò, nel sud del Paese, dove i cristiani rappresentano il 10% della popolazione.

Terminato il periodo di formazione il 23 novembre 2017, Luca ha emesso la sua promessa definitiva di aggregazione all’Istituto presso la Parrocchia Nostra Signora di Fatima a Bissau e il 16 dicembre è stato ordinato diacono per l’imposizione delle mani di mons. Pedro Carlos Zilli, vescovo di Bafatà. 

Durante la celebrazione dell’ordinazione, sabato 16 giugno, il vescovo di Brescia, Tremolada, ha affidato a padre Luca un mandato affascinante e impegnativo: «La tua vita ora dev’essere testimonianza operosa per un mondo più bello. Il regno di Dio è in mezzo a noi e tu devi operare perché sia più efficace e più visibile».

Ora padre si appresta a tornare in Guinea Bissau, nell’arcipelago delle Bijagos, dove svolgerà soprattutto un lavoro di visita delle comunità e dei villaggi. «So che mi aspetta un lavoro molto lungo di primo annuncio, come quello dei primi missionari – spiega il missionario - . Per me è importante andare in mezzo alla gente e testimoniare attraverso il Vangelo».

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