Nei giorni scorsi in Messico grande festa per l’ordinazione sacerdotale e la celebrazione della prima Messa di p. Luis Alberto Pérez de la Cruz. Ce la racconta il superiore del Pime in Messico, padre Ferdinand Kouadio Komenan.

Il 29 luglio, a Villahermosa, capitale dello Stato messicano di Tabasco, si è tenuta l’ordinazione sacerdotale di padre Luis Alberto Perez de la Cruz, nella parrocchia di San Francesco d’Assisi dov’è nato e cresciuto il prete novello del Pime.

Alla Messa solenne ha partecipato una folta folla di fedeli, provenienti da tutte le cappelle della parrocchia. Nella processione, un centinaio di chierichetti, tutti vestiti di bianco e rosso, un seminarista del Pime e un chierichetto venuto da Cinisello Balsamo. Non potevano mancare i padri del Pime a quest’evento. Il parroco, don Marco Antonio, l’ordinando Luis Alberto e il Vescovo Gerardo de Jesús chiudevano la lunga processione.

Il Diacono Luis Alberto ha ricevuto, per l’imposizione delle mani di Monsignor Gerardo de Jesús, l’ordinazione sacerdotale. Nella sua omelia durata il vescovo non ha solo spiegato le letture bibliche, ma ha offerto alcuni preziosi consigli al neo-ordinato per la sua futura missione in Ciad fra i Tupuri.

Il giorno dopo don Luis Alberto ha celebrato per prima volta l’Eucaristia. È stata una bella occasione per ringraziare tutti i presenti: il parroco, gli amici venuti dall’Italia, i fedeli, i genitori e familiari, il coro, i chierichetti... Con parole semplici, il sacerdote novello ha ringraziato Dio per il dono della vocazione. Quest’ordinazione è stata una bella occasione per fare animazione missionaria e vocazionale.

Una settimana prima dell’evento, da Ecatepec – una recente missione del PIME aperta nella periferia della megalopoli di Città del Messico – erano arrivati a Villahermosa sedici adulti e sei bambini. Dalle famiglie dove hanno trovato ospitalità, uscivano ogni giorno a visitare le case, invitando così tutta la popolazione a partecipare all’evento. Ed è valsa proprio la pena viaggiare quindici ore di pullman per recarsi a Tabasco: ciascuno è tornato a casa con bei ricordi. A Villahermosa la temperatura è salita fino ai 45 gradi, ma il ricordo del calore umano è stato molto più grande ed è ciò che rimane nei cuori.

A Dio piacendo, fra alcuni anni, ci sarà la consacrazione di altri giovani messicani per la missione ad Gentes, Ad extra, ad Vitam.

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