Il mutamento in corso nella fisionomia del Pime, come in molti altri istituti missionari sempre più internazionali, interpella da vicino i percorsi di formazione. Consapevoli di questo, dal 27 al 31 dicembre si sono radunati presso Casa Madre di Milano i formatori dei seminari maggiori del PIME per il loro il biennale incontro con la Direzione generale.

Erano presenti dieci formatori dei seminari filosofici per l'India, l’Africa e il Brasile e della teologia (Monza), insieme a 4 membri della Direzione generale dell’istituto.

Largo spazio a proposte di formazione in vista di scelte educative. Il prof. Giuseppe Crea, psicologo e psicoterapeuta (è docente alla Pontificia Università Salesiana) ha animato la riflessione sui temi dell'affettività e del vivere in comunità multiculturali. L'equipe dell'Ufficio di Educazione alla Mondialità ha proposto piste per una educazione alla cura del creato nei seminari.Ogni equipe ha presentato la relazione del proprio seminario, facendo poi nascere un fecondo dibattito su vari aspetti formativi per i candidati missionari.

Attualmente nel seminario di Pune sono presenti 15 seminaristi indiani; nel seminario di Brusque erano presenti 5 seminaristi brasiliani, (l'anno scolastico è terminato a fine novembre), nel seminario di Yaounde sono presenti 18 seminaristi del Camerun, Costa d'Avorio e Guinea Bissau. Nella teologia di Monza sono presenti 41 seminaristi provenienti da India, Italia, Bangladesh, Thailandia, Myanmar, Filippine, Camerun, Costa d'Avorio, Brasile (e un cinese di una diocesi del nord della Cina).

 

 

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