2017 05 10 Corso Formazione Continua a Ducenta 17

 

Francesco Rapacioli, rettore del Seminario teologico internazionale di Monza, racconta le sue impressioni circa il corso “Se tu conoscessi il dono…” tenuto a Rho, presso i missionari Oblati, dal 2 al 4 maggio 2017. Vi hanno partecipato 28 missionari del PIME, guidati dal biblista Giuseppe Bertagna S.J., secondo la tecnica del “psicodramma biblico”.

Devo dire che, forse con l'eccezione di qualcuno più giovane, per la grande maggioranza dei partecipanti, tra cui il sottoscritto, il metodo proposto nel corso era assolutamente nuovo, fatto che ha certamente creato una certa attesa e curiosità.

Non è stato certamente facile per p. Giuseppe Bertagna, gesuita con specializzazione in Sacra Scrittura e Psicologia, affrontare un gruppo di missionari giovani, di mezza età e anziani, tutti presbiteri. Ce lo confidava in una delle pause. Era abituato a gruppi di laici, con al massimo la presenza di qualche prete, interessato ad approfondire il metodo interattivo di lettura della Bibbia che egli propone.

La difficoltà principale di fare un corso del genere con un gruppo di preti è legato alla formazione tradizionale dei presbiteri, che privilegiano l’aspetto intellettuale piuttosto che quello emotivo, come invece proposto nel corso. Una certa fatica accompagnata da un po’ di imbarazzo iniziale testimoniava, secondo me, tale difficoltà. Con il tempo ci siamo un po’ disinibiti, oltre che conosciuti meglio tra noi, e tutto è diventato più semplice.

Attraverso le varie dinamiche ci siamo immedesimati nelle vicende del rinnegamento di Pietro, della passione, morte e risurrezione di Gesù. È stato interessante meditare su questi fatti secondo un’angolatura diversa e originale. Ci ha permesso, con una certa creatività, di cogliere i sentimenti, ciò che presumibilmente hanno provato e vissuto interiormente i personaggi coinvolti. Il lungo tempo di silenzio e alcune tracce per la meditazione personale, ci hanno permesso di entrare nel vivo della scena rappresentata, guardandola da un punto di vista inusuale e nuovo.

Personalmente ho trovato il metodo proposto un buon approccio ad una contemplazione più “affettiva” della Scrittura. Penso che possa essere uno strumento estremamente significativo per adulti, giovani, adolescenti e bambini per conoscere la Bibbia. Il metodo può essere utile anche in contesti culturali diversi dal nostro; per consacrati, presbiteri e missionari come corso di Esercizi Spirituali. Questo metodo infatti offre nutrimento per la preghiera personale e indicazioni per mettere in ordine la propria vita.


Claudio Corti, segretario generale del PIME, racconta le sue impressioni circa il corso di formazione continua tenuto a Ducenta dal 8-11 maggio 2017.

A partire da lunedì sera, 8 maggio, fino al pranzo del giovedì 11 maggio 2017, si è tenuto presso la casa del PIME di Trentola Ducenta (Caserta) il corso di Formazione Continua dal titolo “Custodi e narratori di speranza”.

Hanno partecipato quasi una ventina di missionari del PIME, residenti in Italia e provenienti dalle missioni. Coordinatore di questo corso è stato p. Gianni Criveller, coadiuvato da don Enrico Parolari e dal dottor Raffaele Iavazzo.

Le tematiche trattate durante il corso hanno sottolineato le tappe della vita, facendo riferimento alle fragilità appartenenti a ciascun essere umano e quindi anche al missionario, all’importanza di fare memoria dei doni ricevuti e del cammino percorso e alla necessità di un percorso di riconciliazione.

Alle presentazioni dei vari argomenti di tipo psicologico, teologico e biblico, si sono alternati momenti di scambio, condivisione e preghiera.

I partecipanti, nel ringraziare gli organizzatori, hanno evidenziato la positività del corso e dei temi trattati, occasione di revisione della propria vita.

 

 

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