Grande festa, nei giorni scorsi, nella parrocchia Nostra Signora di Fatima di Catiò (diocesi di Bafatà), in Guinea Bissau: sabato 16 dicembre è stato infatti ordinato diacono il seminarista Pime Luca Vinati.

Nell’omelia della celebrazione il vescovo locale, monsignor Padro Zilli, ha sottolineato come l’ordinazione di Luca (la prima ordinazione diaconale del Pime in Guinea Bissau) sia avvenuta proprio nella ricorrenza dei 70 anni di presenza dell’Istituto nel Paese: un chiaro dono per la Chiesa della Guinea Bissau, per la diocesi di Bafatà e in particolare per Catiò.

Riprendendo le letture scelte da Luca per l’occasione, il vescovo lo ha invitato ad essere come Geremia profeta che vede il mondo con gli occhi di Dio e ad essere guida coraggiosa che non ha paura di annunciare al popolo la verità, anche se questo può comportare incomprensioni. Questa coerenza si radica nella consapevolezza che è Dio colui che chiama e invia. Da qui l’appello a Luca, anch’egli scelto per una missione profetica, a rimanere sempre in unione con il Signore e mai allontanarsene. Riferendosi al Vangelo, il vescovo ha poi ricordato a Luca la vocazione a diventare «buon Samaritano dell’umanità» sull’esempio di Gesù Cristo, facendosi prossimo dei fratelli di tutto il mondo, riconoscendo in tutte le persone, soprattutto nei più poveri e sofferenti, il volto di Gesù.

Molto bella anche la testimonianza che padre Luca ha reso durante la celebrazione. «Durante il periodo trascorso in Guinea – ha detto - ho visto come sia fondamentale e attuale l’annuncio diretto della Parola di Dio. Nelle visite e catechesi settimanali nei villaggi ho fatto esperienza e toccato con mano come ci sia desiderio e voglia di conoscere Dio attraverso l’ascolto della sua Parola. Per questo è importante accostarsi alle persone, sedersi accanto a loro con pazienza e fiducia, parlare il loro stesso linguaggio per annunciargli la Buona Novella di Gesù Cristo».

Ha poi aggiunto: «Quando padre Fabio Motta, superiore regionale Pime, mi ha chiesto dove avrei voluto essere ordinato diacono, ho risposto senza esitazioni Catiò; è qui infatti che ho completato la mia formazione, è qui che ho fatto i primi passi in terra guineana conoscendone poco a poco alcune sfumature culturali, dove ho incominciato ad annunciare la Buona Novella. La comunità di Catiò mi è stata anche formatrice, mi ha preso per mano accompagnandomi per le strade polverose di questa terra. Anziani, adulti, giovani, bambini tutti nella loro situazione sono per me maestri di umanità».

Nel corso della celebrazione ci sono stati alcuni gesti particolarmente significativi: a un certo punto, ad esempio, Luca si è sdraiato per terra ed è stato coperto con panni tradizionali, espressione guineana del morire a sé stessi per rinascere per la comunità. Ha poi accettato con gioia il dono di una capra, gesto di gratitudine di una comunità dei villaggi dove Luca si reca per la catechesi.

Vale la pena ripercorrere, a questo punto, la storia della vocazione di Luca. Nato a Brescia il 14 dicembre 1974, cresce nel suo paese di Roncadelle (Bs), frequentando attivamente la parrocchia di San Bernardino da Siena, dove riceve i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Catechista, animatore estivo dei Grest, svolge servizi di volontariato a livello parrocchiale e civile come membro della Consulta della Pace del comune e come membro del sindacato.

Terminate le scuole superiori Luca svolge il servizio militare a Milano nel battaglione Artiglieria Cavallo. Si iscrive all’Università di Pedagogia dell’Università degli Studi di Verona (indirizzo educatore professionale) e intanto incomincia a lavorare part-time come addetto alle vendite in un centro commerciale alle porte di Brescia. A questo lavoro se ne aggiunge un altro part-time come educatore in un campo nomadi gestito dal comune di Brescia.

In questi anni di studio e lavoro Luca intraprende i primi viaggi missionari in Brasile ospite dei Comboniani, in Guatemala, ospite delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto (presenti nella comunità di Rondelle). Ci ritorna più volte interpellato da una ricerca cristiana di senso della vita. Nota curiosa: è proprio in Guatemala che Luca conosce il Pime, attraverso il sito web.

Una volta tornato in Italia, consigliato dal suo direttore spirituale, Luca incomincia i primi contatti con il Pime, frequentando il cammino biblico a Villa Grugana. Dopo aver ottenuto la laurea, nel 2007 entra nel Seminario filosofico del Pime a Roma. Concluso l’anno di spiritualità e ottenuto il baccalaureato, dopo dieci mesi di studio dell’inglese a Detroit, Luca viene destinato al seminario teologico internazionale Pime a Tagaytay (Filippine), dove continua la sua formazione.

Nel 2013 decide di interrompere momentaneamente il cammino per approfondire il suo discernimento e torna in Italia. In questo periodo oltre a continuare gli studi di teologia presso il seminario Pime di Monza, Luca lavora in una comunità di recupero per tossicodipendenti a Brescia. Accompagnato spiritualmente da padre Francesco Rapacioli, chiede di rientrare per poter continuare la sua formazione nel Pime.

Conseguito il baccalaureato in teologia, i superiori lo assegnano alla comunità Pime della Guinea Bissau per completare i suoi passi formativi. Dopo sette mesi di studio del portoghese a Lisbona presso i Missionari del Verbo Divino, Luca giunge in Guinea Bissau nel luglio 2016 e viene destinato alla missione di Catiò, nel sud del Paese. Lo scorso novembre durante l’Assemblea Regionale Pime Luca ha emesso la sua promessa definitiva di aggregazione all’Istituto presso la Parrocchia Nostra Signora di Fatima a Bissau e il 16 dicembre scorso, come detto, è stato ordinato diacono per l’imposizione delle mani di mons. Pedro Carlos Zilli, vescovo di Bafatà. 

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