Papa Francesco 

Oggi celebriamo i primi cinque anni del servizio reso alla Chiesa universale e all'umanità da parte di Papa Francesco.

Come scrive oggi Giovanni Maria Vian, direttore de "L'Osservatore Romano", nell'editoriale dedicato a questi cinque anni di pontificato, già nel mome scelto dal Papa appariva la novità: "Nella tradizione ebraica e poi cristiana, in un nome è racchiuso molto più che una preferenza o un’inclinazione, come appare nella Bibbia: il Signore cambia quello di Abramo e così Gesù fa con Pietro per indicarne la trasformazione di vita”, spiega il direttore del quotidiano. “Nessun pontefice aveva però scelto di chiamarsi Francesco – aggiunge Vian -. All’inizio del sesto anno di pontificato appare chiara la forza di quel nome che evoca la figura di san Francesco per tre motivi: l’attenzione e la vicinanza ai poveri, la predicazione di pace, la custodia del creato”. “Tre componenti del messaggio cristiano – sottolinea Vian – che stanno caratterizzando lo svolgersi dei giorni del primo papa americano, che è anche il primo non europeo da quasi tredici secoli e il primo gesuita”. Cinque anni trascorsi in cui “ben al di là dei confini visibili della Chiesa, arriva la parola semplice e appassionata di un cristiano che, portando un grande peso, chiede ogni giorno di pregare per lui”.

 

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