«È una specie di san Giovanni Bosco. Dove c’è padre Bruno c’è una nube di ragazzi che avvolge la casa parrocchiale, la chiesa, il cortile, le aule di catechesi. Dal mattino alla sera i giovani gli sono attorno. Il metodo per attirarli, o meglio: la calamita, sono la preghiera, le attività creative e ricreative e molto orientamento educativo e spirituale». Pochi anni fa un confratello del Pime così ritraeva sulle pagine di “Missionari del Pime” padre Bruno Mascarin, attivo da quasi 40 anni a Maués, Comune nello Stato dell'Amazonas, non lontano da Manaus, nella zona amazzonica del Brasile.

Da poco il “Don Bosco di Maués” è stato insignito di un riconoscimento significativo: il 3 maggio scorso, infatti, il Comune gli ha reso un solenne omaggio consegnandogli la Medaglia Guaraná per i servizi eccezionali resi alla città.

Una folla di persone ha riempito l'auditorium per la cerimonia. Molte le testimonianze che hanno sottolineato la vita di fede e dedizione di p. Bruno. Molta la commozione fra i presenti. Tanti dei suoi ex ragazzi oggi sono adulti e hanno fatto la loro strada nella vita: quando incontrano padre Bruno lo salutano riconoscenti e benedicono anche i “cascudos” (“gnocchi”) ricevuti simpaticamente da lui, provvidenziali per affrontare la vita da adulti.

Padre Bruno – in missione dal lontano 1954 – ha lavorato a Maués aiutando nella cappella São Pedro della parrocchia locale. Ha costruito anche un asilo dove ha dato assistenza a molte famiglie e bambini poveri.

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