Dom Luciano Lendes. Servo de Deus, irmão dos pobres

di Francesco Sorrentino

   Editora Dom Viçoso, Mariana 2018 - R$ 10,00

 

«Appena arrivato in Brasile, il primo giorno ho sentito parlare di dom Luciano Mendes de Almeida». A parlare così è padre Francesco Sorrentino, missionario del Pime, autore del libro “Dom Luciano, servitore di Dio, fratello dei poveri”, uscito da poco in Brasile e presentato nei giorni scorsi all’incontro dei preti dell’arcidiocesi di Mariana a Cachoeira do Campo.

Il libro si propone di fornire una sintesi delle tappe più significative della vita di dom Luciano. Nato nel 1930 da una famiglia di tradizione cattolica di Rio de Janeiro, ricevette una solida formazione presso i Gesuiti, ordine nel quale divenne presbitero nel 1958. Conseguì poi il dottorato in Filosofia tomistica presso l’Università Gregoriana di Roma. Nello stesso periodo si dedicò alla pastorale carceraria.

Chiamato all’episcopato da papa Paolo VI, monsignor Luciano fu destinato nel 1976 alla Região Belém, a San Paolo, come vescovo ausiliare del cardinale Paulo Evaristo Arns. Nel 1988 fu eletto per l’arcidiocesi di Mariana, che servì per oltre diciotto anni, con una particolare predilezione per i poveri.

Ha scritto di lui Civiltà Cattolica: «Per due mandati consecutivi fu sia segretario sia presidente della Conferenza episcopale del Brasile. Molto amato dal popolo e dall’episcopato brasiliano, si fece conoscere soprattutto per il suo amore per i poveri e gli esclusi e per il suo impegno in favore dei diritti umani».

Dom Luciano si è distinto, inoltre, per l’appassionato servizio alla Chiesa, con una presenza attiva e feconda in molti incontri e congressi, tenendo ritiri spirituali e attuando mediazioni in situazioni difficili. 

Un’altra sua passione era la comunicazione e l’evangelizzazione tramite i media. Si deve a lui, in buona parte, la creazione della prima rete cattolica televisiva, Rede Vida. A partire dal 1983 ha scritto un articolo settimanale sul giornale Folha de S. Paulo.

Padre Francesco ha iniziato a studiare la vita e gli scritti di Dom Luciano nel 2011 e ha dedicato la ricerca al suo maestro presso la Facoltà gesuita di Teologia e Filosofia di Belo Horizonte, la vita del Servo di Dio. Così l’autore spiega il suo interesse per la figura di Dom Luciano. «Come missionario che ha lasciato la sua terra per proclamare il Vangelo oltre le frontiere, ho scoperto i segni dello Spirito Santo già presenti su questa terra, dove la divina Provvidenza mi ha mandato. Ho trovato questi segni dello Spirito in Dom Luciano Mendes de Almeida, la cui forma di santità ho conosciuto fin dai primi giorni in cui ho calpestato il suolo brasiliano». 

L’attuale arcivescovo di Mariana, dom Geraldo Lyrio Rocha, ha elogiato il libro, utile per conservare la memoria di Dom Luciano. «Abbiamo una grande responsabilità – ha detto – che consiste nel preservare e trasmettere agli altri l’eredità spirituale lasciata da Dom Luciano. I segni che ha lasciato nella Chiesa di Mariana non possono essere cancellati dall'oblio del tempo». Il libro sarà diffuso dall’Editora Dom Viçoso, la quale - come ha spiegato padre Darci Leão - destinerà il ricavato alla copertura delle spese del processo di beatificazione di Dom Luciano, che l’arcidiocesi di Mariana ha avviato  nel 2014.

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