Costa d'Avorio | Passata alla diocesi una parrocchia di Abidjan, via a nuove presenze

Una data importante per il PIME in Costa d’Avorio: domenica 22 giugno il PIME consegnerà al clero locale la parrocchia di Ste Bernadette di Vridi Canal situata nella periferia urbana di Abidjan. Chiudendo questa presenza il PIME inizia due nuove presenze: Morondo (diocesi di Odiené nell’estremo Nord) e Ouasadougou nella diocesi di Bouakè. Padre Davide Carraro racconta brevemente l’esperienza di questi anni.

L’esperienza di una pastorale urbana nella periferia di Abidjan inizia per la delegazione PIME Costa d’Avorio nel 2005. È il PIME che ha dato a questa realtà cittadina le strutture essenziali per poter funzionare come parrocchia, ossia: una chiesa, la canonica, gli uffici parrocchiali, e un centro di salute e un centro Caritas per far fronte ai bisogni della popolazione del quartiere.   La comunità cristiana della parrocchia in questi anni è cresciuta e continua a crescere. La diocesi a cui la parrocchia appartiene ha un corpo presbiterale giovane e in crescita. Al momento presente si sono verificate tutte le condizioni per un passaggio positivo e costruttiva sono riunite.   La parrocchia di Ste Bernadette ci è stata affidata nel 2005 un po’ come un talento consegnatoci dal Signore. Durante questi 8 anni di presenza PIME ha portato frutto e ora è giunto il momento di restituirlo “con gli interessi” a chi ce l’aveva affidato.   Per noi missionari del PIME è una gioia poter restituire alla diocesi questa bella parrocchia. La gioia nasce dal fatto che la comunità cristiana di Ste Bernadette è viva e sufficientemente solida. Questo passaggio, inoltre, permette inoltre a noi missionari del PIME di non sederci sul già acquisito, ma di avere il coraggio di rimetterci in gioco per cominciare nuove esperienze missionarie che nel nostro caso saranno all’interno del Paese: Morondo (diocesi di Odiené nell’estremo Nord) e Ouasadougou nella diocesi di Bouakè. Due destinazioni che vanno, entrambe, nella direzione della prima evangelizzazione, lo specifico del nostro carisma.
Questa transizione ci ricorda che un missionario non deve mettere radici in un luogo specifico, ma per amore e fedeltà verso la vocazione ricevuta e verso il Vangelo deve essere pronto a cambiare e partire e ripartire tutte le volte che questo ci viene chiesto.  

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