Bangladesh - P. Giulio Berutti (1943-2021)

Mercoledì 11 agosto, alle ore 23.15 (ora del Bangladesh), è morto presso lo Square Hospital di Dakha, il nostro caro confratello p. Giulio Berutti. Alcune settimane fa aveva contratto il Coronavirus, ma test successivi non ne avevano riscontrato più la presenza; un’occlusione delle vie respiratorie risulta comunque essere la causa del suo decesso. Aveva 77 anni.
 

Padre Giulio nasce a Busto Arsizio (provincia di Varese, diocesi di Milano) il 16 ottobre 1943, da Francesco e Rita Bandera. Compiuti gli studi presso il Collegio Tommasini (Cottolengo) e il collegio Rotondi di Gorla Minore, consegue la maturità classica ed entra in seminario a Monza per il corso superiore di filosofia. Terminato l’Anno di formazione a Villa Grugana, per un anno è prefetto presso il seminario di Vigarolo; ritornato a Monza per completare gli studi teologici consegue anche il titolo di infermiere generico e il 19 dicembre 1969 emette la Promessa Definitiva di appartenenza all’Istituto; il 27 giugno 1970 viene ordinato presbitero dal Card. Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano. Destinato alla missione in Bangladesh, si prepara alla partenza studiando la lingua inglese in Inghilterra, per arrivare poi alla sua destinazione nei primi mesi del 1972, subito dopo la fine della guerra di liberazione. Escluso un breve periodo in Italia dal 2017 al 2019, spende tutta la sua vita in Bangladesh, dedicandosi alla valorizzazione delle “Credit Union” della diocesi di Dinajpur, di cui fu direttore dal 1996. Iniziate dai missionari del Pime negli anni Venti, poi riprese negli anni Cinquanta, le Credit Union spesso fallivano per motivi culturali e l’inesperienza dei missionari. L’iniziativa mira ancora oggi a incoraggiare la gente dei villaggi a stimolare l’inizio di piccole attività per generare nuovo reddito con cui riuscire a restituire i piccoli prestiti concessi dalle Credit Union ad un tasso molto inferiore rispetto a quello delle banche: i poveri, soprattutto le donne, vengono così stimolati a diventare produttivi col loro lavoro. Nel 2008 inizia a promuovere anche l’assicurazione sanitaria, offrendo a chi risparmia 120 taka all’anno, la copertura di spese sanitarie all’Ospedale diocesano Saint Vincent (di cui fu anche direttore) per sé e per alcuni membri della famiglia. Suo ultimo impegno è stato quello di sacerdote incaricato del Mission Center di Khidirpur, sempre in diocesi di Dinajpur.
 

50 anni fa, presentandosi come missionario del PIME alla gente della sua parrocchia, così scriveva: “Nella nostra parrocchia quasi ogni anno ci sono stati dei preti novelli, era però da 14 anni che non veniva consacrato prete un missionario. Forse qualcuno si domanderà: perché proprio missionario? È una scelta come tante altre: c’è chi sceglie di fare il medico o l’ingegnere o il professore: io ho scelto di fare il prete missionario. Non perché avessi doti particolari, ma perché esaminando me stesso ho trovato che non avrei potuto essere autentico se non facendo questa scelta. Naturalmente ho scelto io, ma prima di me aveva scelto qualcun altro per me: Cristo, ed io non ho fatto altro che adeguarmi con gioia a questa sua scelta”.
 

Il funerale di p. Giulio verrà celebrato venerdì 13 agosto alle ore 9 locali, nella Cattedrale di san Francesco Saverio, a Dinajpur.

Riposerà nel Cimitero del Khidirpur Mission Center (parrocchia di Our Lady of Sorrows Church, Mariampur – Diocesi di Dinajpur, BD). Memento.

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